Varese Politeama – Tre foyer per la città

La Prealpina - 22/06/2022

 foyer su più livelli aperto sulla città. La torre scenica pensata per essere una terrazza all’aperto su piazza XX Settembre che sarà inglobata nel progetto per meglio connotare tutto il comparto e connetterlo al centro. Sono queste le principali caratteristiche della riqualificazione dell’ex cinema Politeama che hanno convinto Comune di Varese e Regione Lombardia ad affidare il progetto al raggruppamento di imprese italo portoghese guidata dalla F&M Ingegneria e di cui fanno parte gli architetti Giulia De Appolonia, Carrilho Da Graça, Stefano Polesel, Afaconsult e Inacoustics – Engenharia Acústica, Vibrações e Ambiente. Il team è stato selezionato ad aprile da una commissione di cui facevano parte Ilaria Valente, professore ordinario di Composizione Architettonica e Urbana al Politecnico di Milano, il professor Walter Angonese direttore dell’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana e dall’ingegnere Giulia Bertani, dirigente comunale dell’area Lavori pubblici. Il raggruppamento è si internazionale, ma famoso anche in Italia e nella provincia di Varese dove si è occupato di altri lavori per le pubbliche amministrazioni locali. La F&M Ingegneria, mandataria dell’aggiudicazione, è da quasi 40 anni leader in soluzioni progettuali all’avanguardia nei campi dell’ingegneria civile, delle infrastrutture, del project management e della sostenibilità. L’azienda è operativa negli ambiti più ampi, dalla riqualificazione di grandi aree al restauro di importanti edifici storici; dalle opere infrastrutturali alla realizzazione di edifici prestigiosi e grandi poli commerciali. Nel suo portfolio estero compaiono, per esempio, il nuovo mercato di Khazaen in Oman, il Padiglione Italia all’Esposizione Universale di Dubai, piuttosto che il progetto dell’hotel di lusso Bulgari a Mosca. In Italia si è occupata dell’intervento che riguarda il restauro e la rifunzionalizzazione degli edifici del “Silos di Levante”, “Casa del Capitano” e “Guardiania” appartenenti al complesso dell’Ex Caserma Santa Marta, un’area militare dismessa di Verona. Piuttosto che della progettazione definitiva ed esecutiva delle opere stradali e le infrastrutture del Programma straordinario di interventi urgenti per la ripresa e lo sviluppo del porto di Genova. In provincia di Varese invece, è suo il progetto dello Sport Center di Olgiate Olona e quello di riqualificazione dell’area occupata dal Circolo Sestese sul lungofiume Ticino. Attiva sul territorio è stata anche l’architetto Giulia De Appolonia, che rappresenta il collegamento con i professionisti portoghesi perché è a Lisbona che ha iniziato la sua carriera professionale nello studio dell’architetto Carrilho da Graça, anche lui nel raggruppamento di imprese di si occuperà del nostro Politeama. Tra gli interventi in portfolio eseguiti per le pubbliche amministrazioni della provincia di Varese c’è la biblioteca di Legnano, la parte di nuova realizzazione del cimitero di Induno Olona e il circolo di Sesto Calende. Un team d’eccezione insomma, che dai primi rendering diffusi ha pensato in grande anche per il nostro nuovo teatro. Il progetto non è ancora quello esecutivo, ma non si discosterà di molto. Per avere un’idea basta immaginare tutto l’immobile dedicato alla cultura, quindi senza più i negozi al pian terreno. Al posto della pesante copertura dei piani superiori ci saranno delle grandi vetrate sui corridoi interni. Dal retro si vedrà spuntare la torre scenica con terrazza panoramica e davanti la grande piazza pedonale con il porticato e uno scivolo per accedere direttamente ai piani superiori.

Primo spettacolo nel 2025 Ora si progetta

er vedere nero su bianco il progetto del nuovo teatro Politeama e capire quanto ci costerà, bisognerà attendere ancora qualche settimana, per via della riorganizzazione nel raggruppamento di imprese che si occuperà della riqualificazione dell’ex cinema. La determina di assegnazione della progettazione, benché annunciata mesi fa, è datata 16 giugno. Era infatti aprile quando il Comune di Varese, insieme a Regine Lombardia, avevano comunicato di aver scelto il gruppo italo portoghese guidato dall’architetto Giulia De Appolonia per occuparsi dello studio di fattibilità tecnico economica che trasformerà l’ex cinema nel nuovo teatro della città. Da allora si sono espletate tutte le pratiche burocratiche per verificare la presenza dei requisiti per le prestazioni a gara. Proprio in seguito alle risultanze di queste analisi, il raggruppamento itali portoghese è stato costretto a procedere ad una “riorganizzazione interna mediante una modificazione soggettiva “in diminuzione” – si legge nella determina – sostituendo la mandatariacon un altro componente del raggruppamento in possesso dei requisiti di qualificazione per svolgere le nuove prestazioni assunte.” Al posto dell’architetto Giulia De Appolonia, sarà la società F&M Ingegneria Spa il nuovomandatario subentrante. A livello pratico non cambia nulla, perché tra i requisiti richiesti dal Comune di Varese c’era quello di aver già realizzato altri teatri italiani o esteri: esperienze che tutti i professionisti hanno inserito nella candidatura dimostrando di aver progettato strutture di grande rilievo. Le operazioni di verifica hanno solo rallentato il cronoprogramma dei lavori che prevedeva la presentazione del progetto entro novanta giorni dall’affidamento dell’incarico. Resta invece invariata invece la compagine formata dall’architetto Carrilho Da Graça, Stefano Polesel, Afaconsult e Inacoustics – Engenharia Acústica, Vibrações e Ambiente che insieme hanno conquistato la prima posizione in graduatoria per la ristrutturazione del compendio Politeama. Scattano ufficialmente da ora quindi, i novanta giorni per presentare il progetto economico finanziario definitivo, il che non significa che non possa arrivare anche prima. I tempi previsti sono tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, per avere il teatro pronto per il primo spettacolo nel 2025 (nella foto, la platea del Politeama, anni fa). L’intervento è finanziato dall’accordo di programma con cui si è sta riqualificando anche l’ex Caserma e prevede circa 10 milioni di investimento, di cui uno solo per la progettazione.