Varese poco affollata, si compra meno

La Prealpina - 21/09/2021

Chi frequenta le città? In quali giorni? In quali strade spende di più e dove meno? Si chiamano “big data”, i macro dati che, se portati a un livello “micro”, come quello di una città di provincia, possono essere fondamentali per spingere una zona particolarmente attrattiva, oppure rilanciare un’altra area commercialmente meno frequentata. È quello che si propone la collaborazione fra Vodafone Analytics e Confcommercio Varese, attraverso una piattaforma di rilevamento delle presenze sul territorio, unica nel panorama nazionale.

L’associazione di categoria ha infatti sviluppato, in ottica commerciale e di supporto allo sviluppo strategico questo sistema di analisi di Vodafone basato sulla rilevazione della cella telefonica dei clienti Vodafone, che genera un algoritmo in grado di garantire al 98% la precisione dei dati. Ci si è concentrati su cinque città: Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Luino e su alcune categorie di persone, analizzate dall’occhione “telefonico” e rivelando quante persone di ogni singola categoria sono presenti in una determinata area, in che giorno e in che fascia oraria.

Per esempio, sulla città di Varese, a parte i picchi negativi registrati nei periodi di lockdown, a fine 2020 si è rimasti ancora lontani dalle affluenze pre-Covid da parte di lavoratori, residenti e visitatori esterni. E, se passa meno gente, come insegnano le basi del commercio al dettaglio, meno si compra. «Siamo anche in grado di capire – spiegano da Confcommercio – quali sono i momenti della giornata più favorevoli, dando perciò suggerimenti sugli orari di apertura delle attività. Oppure di leggere il traffico su determinate arterie viabilistiche, così come la vocazione diurna o serale dei centri storici della cinque principali città della nostra provincia. Analisi che permettono di concertare, con le amministrazioni, comunali una migliore strategia urbanistica». A Gallarate, per esempio, i residenti del centro storico spendono di più la mattina e la sera, mentre i lavoratori fra le ore 7 e le 9 e i visitatori esterni sono più propensi alla spesa fra le 9 e le 15 e in serata.

Infine, in via sperimentale e in collaborazione con Mastercard, si sono acquisiti i dati riferiti all’utilizzo delle carte di credito (indice di spesa e transazioni) così da poter capire l’appeal commerciale di una determinata area. Per esempio, nel centro storico di Busto Arsizio, le persone spendono di più nella zona fra la chiesa di San Giovanni Battista e viale Duca d’Aosta, piuttosto che verso piazza Manzoni