Varese più vicina all’East Side

La Prealpina - 18/07/2017

Batte bandiera varesina l’8,1% dell’export lombardo verso Turchia, Iran, Emirati, Kazakistan, India, Cina e Corea del sud, vale a dire i sette “Paesi target” del business ribattezzato “East side”, al centro domani di un focus per le imprese” a Palazzo Giureconsulti organizzato da Promos, azienda speciale per le Attività Internazionali della Camera di Commercio di Milano, Invest in Lombardy e Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners. Traducendo in soldoni (nel senso letterale del termine) il dato percentuale, relativo al periodo gennaio e marzo del 2017, ha rappresentato per le aziende della provincia di Varese un “fatturato” di poco inferiore ai 225 milioni di euro, il quinto risultato assoluto a livello regionale. A questo proposito, tra le “sette sorelle asiatiche”, se così si può definirle, e la Lombardia si sono avuti scambi per 7,4 miliardi di euro, il 12,2% dell’intero commercio estero regionale. Un business cresciuto in un anno del 7,6%. Grazie soprattutto, in termini assoluti, all’import da Cina (3 miliardi di euro), Turchia (540 milioni) e India (424 milioni) e all’export in Cina (848 milioni), Turchia (665 milioni), Corea del sud e Emirati Arabi (380 milioni circa per entrambi).

A crescere di più in un anno in Lombardia sono stati l’import da Iran (da +142%), India (+19,9%) e Turchia (+16,8%) e l’export verso l’Iran (+50,8%), Corea del sud (+27,1%) e Cina (+5,9%). Macchinari (quasi 800 milioni di euro), moda (459 milioni) e chimica (352 milioni) risultano essere i prodotti più esportati nell’area. Elettronica (803 milioni) e metalli (668 milioni circa) quelli più importati.