Varese Più sicurezza in tutti i rioni grazie ai vigili di quartiere «Offrono controllo e aiuto»

Sul sagrato della chiesa di San Sebastiano, l’annuncio, un mesetto fa. «Arrivano i vigili di quartiere». Oggi, il primo turno degli agenti in castellanze e rioni della città.

La Polizia municipale, che proprio a Bregazzana festeggia il suo santo patrono, vara un progetto atteso da tempo dai cittadini e previsto anche nel programma elettorale di Davide Galimberti: agenti “amici dei cittadini” nei quartieri, per garantire maggiore sicurezza, controllare di più, raccogliere le istanze della gente.

Sedici agenti al lavoro in otto pattuglie, una per ogni zona tranne quelle ritenute a più alto rischio dal punto di vista del bisogno di sorveglianza, nelle quali le pattuglie saranno due.

E cioè la macroarea composta da Bizzozero, viale Borri, Giubiano e zona Stazioni e quella di Belforte, San Fermo e Valle Olona.

A coordinare le pattuglie sarà il commissario Gabriele Ferro, con il capo attività sull’intero territorio comunale, Luca Baroffio, a fare da regista per la presenza degli agenti che sarà capillare, costante, quotidiana.

La città è divisa in sei zone, oltre al centro ve ne sono altre cinque che corrispondono più o meno al territorio delle vecchie circoscrizioni: Centro città, Belforte, San Fermo- Valle Olona, Bizzozero-Giubiano-Stazioni, Masnago-Avigno-Velate, Sant’Ambrogio-Rasa-Sacro Monte, Casbeno-Bobbiate e Lago di Varese.

«La vigilanza nei rioni è sempre stata attiva ma abbiamo voluto rispondere a un’esigenza molto sentita, da parte dei cittadini che richiedono più sicurezza», ha spiegato il comandante Matteo Ferrario. «Una operazione resa possibile grazie anche alle nuove assunzioni che sono state effettuate nei mesi scorsi e alle prossime in programma».

Sette sono infatti gli agenti assunti da quando c’è l’amministrazione di centrosinistra guidata da Galimberti e due sono gli agenti per i quali si sta perfezionando l’assunzione e che saranno operativi tra poco più di un mese.

La Polizia locale è composta oggi da 82 agenti di cui 55 “in strada”, cioè in attività costante sul territorio.

Il progetto dei vigili di quartiere è stato deciso «dopo un periodo di analisi e di studio del territorio». Un’attività che si andrà dunque ad aggiungere alle altre che già svolge la Polizia locale tra agenti in motocicletta, persona in strada e di presidio.

Una sorveglianza del territorio fatta di più uomini e donne (e attuata grazie a una organizzazione diversa del lavoro) e un controllo maggiore grazie a impianti tecnologici all’avanguardia.

«Si procede con un potenziamento delle telecamere e degli impianti di videosorveglianza previsti anche per il progetto di riqualificazione delle stazioni – ha spiegato il sindaco Davide Galimberti durante la presentazione del piano, ieri mattina in municipio -. Inoltre è fondamentale il coordinamento, sul fronte sicurezza, tra tutte le forze di polizia».

E ancora: «Questi interventi rappresentano fatti concreti per implementare la sicurezza e non solo parole demagogiche o populiste: stiamo portando avanti azioni reali che avevamo inserito nel nostro programma di mandato».

Il sindaco ha sottolineato che «la sicurezza può migliorare anche grazie alle segnalazioni dei cittadini alle forze dell’ordine».

E cioè grazie all’attività che può essere svolta dai cittadini che aderiscono al progetto del controllo di vicinato. Una iniziativa fortemente voluta dal vicesindaco e assessore alla Polizia locale Daniele Zanzi: «Siamo già partiti a San Fermo, l’interesse da parte degli abitanti di alcuni rioni è stato grande e contiamo sull’effetto traino».

I cartelli che segnalano il controllo di vicinato non sono ancora stati installati, ma è questione di poco.

«Ringrazio gli uomini e le donne della Polizia locale per l’attaccamento, la professionalità e la dedizione che stanno dimostrando». Il vicesindaco Zanzi ha ricordato «la nuova organizzazione», che si concretizza con il comandante Ferrario «che ha assunto in pieno il suo ruolo e ringrazio tutti gli agenti e i dirigenti per il lavoro svolto».