Varese piazza Repubblica

La Prealpina - 09/06/2020

A zuffe tra ubriachi, spaccio e degrado dilagante, sono ormai abituati: del resto, qui ci convivono da tanti anni. Ma secondo loro adesso la situazione sta davvero sfuggendo di mano, in una spirale verso il basso che ha avuto un’accelerata non appena è finito il lockdown. A lanciare il disperato appello sono gli esercenti di piazza Repubblica, che chiedono soluzioni incisive prima che, parole loro, «possa accadere qualcosa di davvero grave, perché l’esasperazione sta arrivando oltre i limiti». In base a quanto trapelato, la direzione del centro commerciale “Le Corti”, che si trova proprio in questo angolo del centro, avrebbe già inviato una lettera al questore Giovanni Pepè chiedendo un incontro al più presto per affrontare le problematiche sul piatto. Quali? Nel cahiers de doléances, finiscono questioni vecchie e nuove: spaccio di droga al dettaglio, inciviltà, ma anche vandalismi alle vetrine – pochi giorni fa è stato preso di mira un distributore automatico di sigarette -, e risse quotidiane perlopiù fra stranieri, innescate da fiumi di alcol tracannati fin dal mattino.

«Da quando è finito il lockdown – spiega un esercente del centro commerciale – la situazione è diventata peggio di prima. I controlli da parte delle forze dell’ordine ci sono, ma qui il problema è più radicato. Il personale di vigilanza è stato posizionato agli ingressi, per il monitoraggio delle disposizioni sul covid, ma spesso deve allontanarsi per sedare risse tra ubriachi. Settimana scorsa è stato addirittura chiuso l’ingresso da piazza Repubblica, per tutelare i clienti, poiché all’esterno era iniziato un lancio di bottiglie. Non si può andare avanti così: già la situazione è dura a causa della pandemia, sei poi dobbiamo subire anche questi disagi, allora ci arrendiamo».

I problemi sono già stati illustrati al vicesindaco Daniele Zanzi, con delega alla Polizia locale, che conferma: «Purtroppo la situazione sta davvero degenerando – commenta -. Come polizia locale, stiamo facendo il possibile: abbiamo già sanzionato alcuni locali etnici della zona che vendevano alcolici e ora cercheremo di prendere altri provvedimenti. Ogni giorno vengono effettuati controlli, in sinergia con Polizia di Stato e carabinieri, ma non si possono fare miracoli: anche se sanzioniamo, denunciamo o arrestiamo, nel giro di due giorni torna tutto come prima». Zanzi non si arrende: «A luglio saranno abbattuti i gradoni e, nel progetto di rifacimento della pavimentazione, è già previsto che venga collocato un presidio fisso della polizia locale». A breve dovrebbe poi riaprire l’edicola, con una nuova gestione. «Confidiamo che anche lo spostamento del mercato qui possa migliorare la situazione – conclude -. Nei prossimi giorni è già convocato un tavolo sulla sicurezza proprio dedicato a questo tema».