Varese Piazza Repubblica – «Idranti? Non sono la soluzione»

La Prealpina - 05/09/2019

All’indomani della proposta choc, lanciata da alcuni cittadini, di utilizzare ogni giorno gli idranti per contrastare il degrado di piazza Repubblica, tra rifiuti e bivacchi, arriva la presa di posizione dei vertici di Palazzo Estense. «Questo spazio – spiega il sindaco Davide Galimberti – è sicuramente al centro di un percorso non facile, ma l’attenzione è grande». In questo senso, il primo cittadino cita come esempio gli sforzi fatti per portare l’Archivio del Moderno di Mendrisio nel futuro polo culturale che sarà realizzato proprio al posto dell’ex caserma Garibaldi.

Ma non solo. «La riqualificazione è uno degli obiettivi, certo – prosegue Galimberti – però nel frattempo ce ne siamo posti altri, come la decisione di spostare in piazza Repubblica il mercato cittadino (attualmente in piazzale Kennedy, con trasloco previsto tra qualche mese, ndr). Questo spazio deve tornare a vivere, recuperandone anche la sua funzione sociale: dove ci sono vita e attività, infatti, il degrado viene meno».

Il vicesindaco Daniele Zanzi, con delega alla Polizia locale, dal canto suo invita alla prudenza e al buonsenso, precisando però che l’intenzione è di non abbassare la guardia. «È un dato di fatto che in questa piazza ci siano soggetti che non sono proprio dei santarelli – esordisce il vicesindaco nella sua analisi -. Ma è altrettanto vero che dal punto di vista della criminalità la situazione è nettamente migliorata, grazie all’intensificazione dei controlli in accordo con le forze dell’ordine. Resta il problema del degrado, che a sua volta trasmette insicurezza, e a questo occorre porre fine: la mia intenzione è quella di organizzare al più presto un tavolo con gli enti coinvolti, per far sì che venga applicato il regolamento di polizia urbana. La presenza di cento poliziotti o l’uso degli idranti non risolverebbe comunque il problema, al massimo lo sposterebbe altrove».

Per Zanzi, infatti, la questione è prima di tutto sociale «e passa sopra le nostre teste: la presenza di queste persone è legata soprattutto al fatto che non hanno nulla da fare. Sono perlopiù richiedenti asilo, che trascorrono qui le loro giornate. In questo senso serve un progetto di collocazione e qui occorre l’intervento dei Servizi sociali». Il vicesindaco porta poi la sua esperienza di imprenditore, precisando che «nella mia attività professionale mi sono avvalso della collaborazione di rifugiati politici e sono stato sempre molto soddisfatto».

Da più parti il problema di piazza Repubblica è stato individuato nella sua conformazione, con gradinate, fazzoletti di prato e anfratti che favoriscono il bivacco selvaggio da parte di chi non ha nulla da fare: «La riqualificazione della piazza va fatta, certo – incalza Daniele Zanzi -, ma se ne parla ormai da oltre dieci anni, ben prima che arrivasse questa Amministrazione, e le cose stanno andando per le lunghe. Senza contare che il problema non va solo spostato in un’altra zona della città, ma contrastato e arginato. Insomma, occorre intervenire in maniera profonda».

A chi ha suggerito di ricorrere agli idranti, il vicesindaco risponde augurandosi che «sia stata una battuta, non bisogna reagire di pancia ma affrontare il problema in modo razionale. Ai cittadini dico che condivido il loro senso di disagio e assicuro che non tollereremo il degrado, aumentando i controlli sul rispetto del regolamento di polizia».