Varese Pedonalizzazione – Via del Cairo in rivolta

La Prealpina - 13/07/2020

Via del Cairo pedonale? «No grazie». E comincia una raccolta firme. L’a n n u ncio di un imminente riqualificazione del tratto di strada che
collega via Staurenghi con via Veratti, attraverso il progetto firmato dall’architetto Marcello Morandini, ha messo in allarme residenti e commercianti della zona, che venerdì sera sono stati ricevuti dal sindaco Davide Galimberti e dall’assessore Andrea Civati.
Il progetto in realtà non è stato ancora approvato e l’Amministrazione comunale si è resa disponibile ad aprire un confronto e ascoltare le preoccupazioni di chi in via del Cairo ci vive e ci lavora.

La principale criticità riguarda ovviamente il futuro delle attività commerciali. C’è una lavanderia, che senza possibilità di poter far parcheggiare i clienti di fronte, teme di perdere una grande percentuale di lavoro. Mentre l’elettrauto chiuderebbe proprio senza la possibilità di
essere raggiunto dalle auto. E poi ci sono i residenti che vedrebbero sparire tutti i parcheggi a loro destinati in strada e avrebbero comunque più difficoltà ad entrare e uscire dai garage che già ci sono in via del
Cairo.

Una soluzione potrebbe essere quella di riservare, agli abitanti di via del Cairo sprovvisti di box, alcuni stalli del nuovo multipiano di via Sempione. Questa almeno è stata un’ipotesi avanzata da Palazzo Estense.


Non ci sarebbe invece soluzione per le attività commerciali che si sono categoricamente opposte alla pedonalizzazione. E dalla loro parte si è schierata anche la politica. Il consigliere comunale Stefano Clerici (Varese
Ideale) ha lanciato una raccolta firme per chiedere all’Amministrazione di stralciare il progetto. «Questa pedonalizzazione è ideologica e funzionale solo ad una fondazione privata – tuona Clerici -. Se l’architetto Morandini vuole fare il filantropo, che finanzi completamente l’opera, non solo il progetto, ma via del Cairo, data la presenza di garage e parcheggi dei condomini, non sarà mai una strada pedonale, al massimo a traffico limitato».
Clerici solleva critiche anche sulla qualità del progetto: «Mi riferisco ai materiali scelti: perché andare a posare costosi marmi e graniti quando abbiamo il porfido, pietra locale, che meglio si inserirebbe nel contesto?
E poi il progetto non è stato minimamente sottoposto al Consiglio comunale. È l’ennesima scelta che il Pd fa in autonomia alla faccia della democrazia».
Le modalità per aderire alla raccolta firme saranno rese note in
settimana: potrebbero essere raccolte dagli stessi commercianti all’interno delle loro attività. Via del Cairo è pronta insomma a dare battaglia.