Varese – Palaghiaccio nuovo. Lavori in primavera

La Prealpina - 29/01/2021

La piscina del palaghiaccio sarà dedicata principalmente al nuoto e a tutte le attività collaterali e invece “la comunale” alla pallanuoto proprio per le caratteristiche dimensionali che la rendono conformi alle normative delle federazioni e del Coni». È scritta nero su bianco, sulla delibera che approva il progetto esecutivo del Palazzo del ghiaccio, la frase che sancisce la fine delle battaglie delle associazioni sportive del Palaghiaccio. Quelle della parte nuoto, che fino all’ultimo hanno chiesto all’Amministrazione di rivede il progetto, che prevede una riduzione della profondità della vasca e che di fatto impedirà agli atleti della pallanuoto di tornare ad allenarsi una volta completata la ristrutturazione dell’impianto. Il progetto esecutivo è l’ultimo step dell’iter amministrativo: con l’approvazione non si può più modificare e nella delibera è ben specificata anche la nuova destinazione della vasca: «La soluzione progettuale della piscina che prevede una riduzione della profondità, stante le dimensioni della vasca che non subirà variazioni per quanto concerne la larghezza per ragioni di spazio, consentirà di aumentare l’utilizzo per le attività dedicate al nuoto e tutte quelle discipline collaterali che in passato, proprio per la profondità, non erano consentite. Tale soluzione consentirà quindi di diversificare le caratteristiche delle piscine di proprietà comunale della città e potenziarne la fruibilità ad ulteriori attività». Quelle legate al fitness prevalentemente e non allo sport, che saranno dirottate sulla piscina di via Copelli. In sostanza chi vorrà iscriversi al nuovo palaghiaccio e fare acquagym potrà farlo in un impianto nuovo. Gli atleti e le associazioni sportive dovranno accontentarsi della piscina comunale. La durata della concessione, alla società che ha vinto il projet financing da 11 milioni di euro, è fissata in 36 anni e 6 mesi, decorrenti dalla data di sottoscrizione della convenzione, che include anche i tempi necessari per la riqualificazione. I lavori, stimati in due anni, partiranno in primavera.