Varese ora sorrida di più

La Prealpina - 14/12/2018

Ci sono tanti motivi per sorridere sul fronte del turismo, anche solo guardando i numeri: dal 2005 a oggi gli arrivi in provincia di Varese si sono triplicati, passando da 560mila a quasi un milione e mezzo. Eppure si può fare di più, partendo proprio da un atteggiamento nuovo. A sottolinearlo è il presidente della Camera di commercio Fabio Lunghi, in occasione della giornata formativa alle Ville Ponti per il ciclo di workshop promossi da Explora-Regione Lombardia. La tappa locale, destinata anche agli operatori di Como e Lecco, è stata introdotta proprio dal numero uno camerale e dell’assessore regionale al turismo Lara Magoni. «Varese deve imparare a sorridere di più, a coccolare il turista, ad accompagnarlo all’insegna di un’accoglienza unica – suggerisce Lunghi -. Non è ovviamente una critica agli addetti ai lavori, stiamo andando anzi nella giusta direzione: oggi siamo qui per parlare dei servizi online offerti ai turisti. Ma fra il primo clic per le prenotazioni e l’ultimo per i commenti c’è tutto ciò che è “offline”, il rapporto umano, l’arte di far sentire le persone a casa loro. Il turismo non è una voce a sé, fa bene a tutta l’economia e il territorio dimostra di crederci sempre più».

Ma oggi, in un mondo sempre più piccolo dove con pochi euro si può prenotare un volo per ogni destinazione, che ruolo ha la terra dei laghi? Perché un viaggiatore dovrebbe sceglierla?

«Prima di tutto bisogna avere la motivazione e Varese ne genera molte – risponde Fabio Lunghi -. Tutti andiamo all’estero e viaggiamo, ma qui si possono fare tantissime cose: i filoni più promettenti sono lo sport, i laghi, la cultura, tre aspetti su cui abbiamo delle eccellenze. Chi si avvicina alla zona per uno di questi aspetti, poi ci ritorna. Per questo dobbiamo essere bravi nell’accoglienza».

Un messaggio rivolto anche ai tanti professionisti del turismo, dagli albergatori ai responsabili di infopoint, arrivati alla Villa Napoleonica per questa quinta e ultima tappa regionale della Formazione #inLombard1a.

Si è parlato di strategie digitali, presenza online, promozione sui social, reti informatiche e motori di ricerca. Al centro anche Explora EDT-Ecosistema Digitale Turistico, la piattaforma regionale che, alimentata anche dagli Infopoint, mette in rete operatori e filiera.

«Voi – ha detto l’assessore regionale Lara Magoni – siete i nostri ambasciatori, i componenti più importanti sul territorio di una squadra vincente. Puntiamo in alto, ci crediamo: la nostra missione è anche quella di non insistere tanto sui grandi e più noti centri, sulle città d’arte già conosciute, ma sui piccoli gioielli da scoprire, sui piccoli borghi. Luoghi non meno belli, anzi forse di più, che dobbiamo sostenere. Oggi il mondo è cambiato e sono cambiati i turisti, che non cercano più le solite cose, ma qualcosa di nuovo, di diverso, di innovativo. Bisogna andare oltre e in questa promozione abbiamo una grande responsabilità». Gli operatori si sono divisi nelle sale per i vari momenti di approfondimento, mentre l’assessore ha anche incontrato i sindaci per tracciare un percorso comune di marketing: un focus sul Lago Maggiore ha visto protagonisti gli amministratori di Sesto Calende, che punta molto sull’anno dello sport nel 2019, e di Angera.

«Stiamo investendo molto e abbiamo avuto il maggior afflusso di turisti del Verbano – commenta il sindaco angerese Alessandro Paladini Molgora -. Sosteniamo chi intende aprire strutture ricettive e b&b: siamo in contatto con la Navigazione per promuovere più corse e incentiviamo il rapporto con la sponda piemontese e i Borromeo, all’insegna di una proposta unica».

Due milioni nel settore

Regione Lombardia, con una delibera proposta dall’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni, ha approvato uno stanziamento di 2 milioni di euro per il “Programma di Promozione Turistica anno 2019” (per partecipare a fiere e sostenere iniziative di marketing e promozione). «Il nostro obiettivo – ha spiegato l’assessore Magoni – è far diventare la Lombardia la prima meta turistica in Italia e per riuscirci è fondamentale valorizzare le bellezze paesaggistiche, culturali e architettoniche».

I numeri lombardi sono da record: nel 2017 le presenze (ovvero la permanenza per una o più notti) hanno raggiunto quota 39.385.960, mentre gli arrivi (visita in giornata senza pernottamento) sono stati 16.557.728. L’incremento è del 5,9% rispetto al 2016 (oltre 2 milioni di presenze in più) e del 16% nel periodo 2013-2017 (+5,5 milioni).

Tra le città, è Milano a far registrare il maggior numero di arrivi con il 45,6%. Buoni i risultati di Varese (9,9%). Per quanto riguarda gli arrivi Como è particolarmente attrattiva per gli stranieri: il 73,8% degli arrivi nel 2017. Sopra la media anche Varese (60,9%).

Malpensa adesso vola

Il rilancio del turismo passa anche da una Malpensa in gran spolvero, con numeri da record sul fronte dei passeggeri. Ma il presidente di Federalberghi Varese, Frederick Venturi, avverte: «Il gap rispetto al passato è ancora pesante, non abbiamo recuperato del tutto, bisogna leggere i dati in modo corretto, visto che la redditività delle stanze è ancora in sofferenza». Insomma, si sentono ancora le conseguenze del ridimensionamento dell’hub internazionale. «Non siamo tornati ai livelli del passato, conta molto la qualità dei flussi, anche se è molto positivo il ruolo di Air Italy e delle altre compagnie che puntano su nuovi collegamenti internazionali – prosegue l’albergatore, fra i protagonisti dell’incontro di ieri sul turismo -. In questo modo saremo sempre più appetibili per ospitare grandi eventi internazionali rispetto ad altri centri come Parigi o Francoforte, che ora ci surclassano. L’anno prossimo con gli arrivi da San Francisco o Los Angeles avremo molte più occasioni, perché chiaramente gli organizzatori di fiere o eventi hanno diversi vantaggi arrivando direttamente a Milano». Intanto la categoria si forma con le nuove tecnologie, con i piedi però ben piantati per terra: «Le vetrine virtuali sono utilissime, a patto che siano sincere e genuine – ribadisce Venturi -. Intendo dire che l’immagine patinata non serve a nulla se non è supportata da un’offerta di valore effettivo. L’utente lo capisce subito, il mercato premia chi è trasparente».