Varese Nuovo campo di rugby Progetto verso la meta

Il progetto per il nuovo campo da rugby corre verso la meta. Certo, i tempi non sono proprio da centometrista, ma considerando le fasi burocratiche e di progettazione quantomeno si inizia a intravvedere l’inizio del cantiere. A metterlo nero su bianco, dando il via libera ai due lotti in cui è suddiviso il progetto, è stata la Giunta di Palazzo Estense, che nei giorni scorsi ha ratificato all’unanimità gli interventi di riqualificazione dell’impianto di Giubiano. «Il fatto che si stia procedendo con il progetto è un’ottima notizia – ha commentato l’assessore comunale allo Sport, Dino De Simone – e rispetteremo i tempi stabiliti. Varese avrà un’area bellissima al servizio dello sport e dei giovani, e anche al servizio del quartiere».

L’avvio dei lavori è previsto per la fine dell’estate e poi il cantiere dovrebbe essere terminato nel giro di otto mesi. Come si legge nel documento sottoscritto dall’esecutivo guidato dal sindaco Davide Galimberti, «il primo lotto verrà attuato a carico e cura del Rugby Varese e avrà a oggetto le opere di ampliamento dell’area di gioco con la creazione di un campo di allenamento, per un importo pari a 152.286 euro», spiegano nel provvedimento, rimarcando che l’intervento del primo lotto prevede la realizzazione di «un nuovo campo di minirugby, portando a tre i campi utilizzabili nell’ambito dei concentramenti regionali, per effetto dell’allungamento dell’area di gioco esistente mediante l’utilizzo del sedime dell’attuale parcheggio sito in via Maspero/largo Cascina Fenegrò, con riempimento dell’attuale area parcheggio fino alla quota in continuità col campo da gioco esistente. Su lato verso via Maspero sarà realizzata una parete verde di contenimento del nuovo campo per il minirugby, con la tecnologia delle terre armate».

L’intervento, che ha già ottenuto il via libera di Ats Insubria e Coni Lombardia, è ora in attesa della conformità da parte dei vigili del fuoco. «Il secondo lotto – è scritto ancora nella delibera – ha a oggetto la riqualificazione dell’impianto principale, nonché la creazione della club house e la copertura della tribuna per l’importo di 525.896 euro, di cui 515mila a carico del Fondo Sport e Periferie e 10.896 a carico del Comune di Varese che assume la veste di compartecipante all’intervento». Insomma, la maggior parte dei fondi arriverà grazie al Piano pluriennale predisposto dal Coni (il Comitato olimpico nazionale italiano) e approvato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri il 5 dicembre di due anni fa. Tradotto: per la riqualificazione dello stadio di via Salvore, concesso in uso per vent’anni all’Asd Rugby Varese, sono stati stanziati da Roma oltre 500mila euro.

Del resto, a metterci la faccia all’inizio dello scorso ottobre era stato il ministro dello Sport Luca Lotti a “battezzare” il progetto presentandosi direttamente a Giubiano: «Questa giornata è la testimonianza che il fondo del governo funziona; abbiamo tra le mani uno strumento utile che dà la possibilità alle società di completare gli impianti sportivi o di metterli a norma», aveva commentato Lotti, aggiungendo che «continueremo a investire: il lavoro delle associazioni dilettantistiche come la vostra è importante anche per l’educazione dei ragazzi; gli allenatori supportano le famiglie e tante volte si trovano persino a sostituirle».