Varese – No alle sere senz’auto

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La chiusura di via Veratti, piazza Beccaria e via Vetera per tutta l’estate non piace ai varesini e tanto meno ai commercianti. Quelle che dovevano essere provvisorie aree di sosta conviviale per evitare gli assembramenti, non
sono servite molto alla movida e tanto meno sembrano utili ora che le disposizioni anticontagio si sono alleggerite. Chieste dalle associazioni di categorie a giugno, le aree di sosta conviviale erano tra le misure di compromesso proposte per scongiurare la totale chiusura
dei bar.

Rei di richiamare troppi giovani nelle strette vie del centro durante i fine settimana, quando la fase 2 era appena cominciata, i bar avevano innescato un vero e proprio tira e molla con l’amministrazione per riuscire a
strappare un piano sicurezza che mettesse d’accordo tutti, soprattutto le forze dell’ordine chiamate a vigilare sull’utilizzo delle mascherine e il rispetto del distanziamento fisico.
Avevano quindi ottenuto di poter restare aperti, con la sospensione del servizio d’asporto, l’impiego di personale di sicurezza privata e con appunto l’istituzione di un’area in cui far defluire la clientela. La chiusura aveva interessato prima piazza Beccaria e via Vetera e con un secondo provvedimento anche via Veratti e un tratto di via del Cairo. L’ordinanza
che prevedeva la chiusura delle strade, tutti venerdì e i sabato sera dalle 20 fino all’una di notte, sarebbe dovuta decadere il 4 luglio. Con
grande sorpresa di tutti è stata invece prorogata fino alla fine di agosto. Una decisione che ha spiazzato soprattutto i commercianti, visto che in realtà queste aree di “sgambamento” non sono servite perché la movida non le ha
mai affollate. Sono rimaste chiuse al traffico veicolare, creando non pochi disagi alla circolazione, e anche pedonale. La gelateria Buosi, per esempio, con lo stop alle auto ha perso tutta una fetta di clientela legata alla
vendita d’asporto e ha saputo della prima chiusura della via e della proroga dell’ordinanza solo a cose fatte. Anche le associazioni di categoria, che pure avevano richieste di creare zone in cui la movida potesse confluire,
ora fanno un passo indietro. «Finché il provvedimento era provvisorio e legato a questioni di sicurezza andava benissimo – spiega Antonella Zambelli di Fipe Confcommercio -. Ora forse andrebbe rivisto, perché se una zona pedonale allargata piacerebbe anche, così, fine a se stessa, ha poco senso. Avendolo saputo prima ci si poteva organizzare magari allargano il plateatico della gelateria e dei bar a tutta la via Veratti, per esempio, adesso è un po’ forzato. Comunque ascolteremo tutti i commercianti interessati per poi confrontarci con l’amministrazione già venerdì durante il tavolo dei pubblici esercizi».