Varese Nessuna tregua sui conti Opposizioni all’attacco

La Prealpina - 11/12/2018

Oltre un centinaio di emendamenti al bilancio, ma il dato è fermo a ieri pomeriggio. Il termine per presentarli è scaduto a mezzanotte, per gli invii con supporti informatici, e solo nelle prossime ore si saprà a che quota saranno arrivati. Il numero – così insegna il passato – potrebbe anche essere ben più elevato. Altro che tregua tra gli schieramenti, a Palazzo Estense. Soprattutto da parte della Lega, si registra un numero elevato di “ritocchi”. Lo strumento di pianificazione finanziaria del prossimo anno e del triennio è punto essenziale della vita politico-amministrativa cittadina. Di solito solletica poco l’interesse dei cittadini, e invece dovrebbe, eccome. Con le dovute proporzioni, il consiglio comunale che discute e vota il bilancio equivale a quando una famiglia si mette attorno al tavolo per farsi quattro conti e capire fino a dove si potrà spingere nel futuro e fino a quando dovrà tirare la cinghia. E la discussione e la votazione sono previste in modo serrato. Tre gli appuntamenti previsti dal presidente del consiglio comunale Stefano Malerba, il 18, 19 e 20 dicembre. Il primo sarà probabilmente anticipato rispetto all’ora classica del consiglio, cioè le 20.45, per consentire un dibattito che non finisca nel cuore della notte.

Settantanove gli emendamenti della Lega, di cui 44 al Dup, cioè al documento unico di programmazione. «La sfida che lanciamo alla giunta è quella di impegnarsi con tempi certi verso la cittadinanza su temi specifici – dice Marco Pinti -, dal potenziamento del vigile di quartiere all’istituzione della consulta giovanile». Tra le richieste della Lega, più denaro per protezione civile, politiche del lavoro e per iniziative rivolte ai ragazzi. Non solo: viene anche richiesto, sul fronte culturale, «un passo indietro sulla questione della mostra dedicata a Guttuso a Villa Mirabello».

Più soft la posizione della lista Orrigoni che ha presentato una trentina di emendamenti in totale, dal sociale alle infrastrutture, dalla culturale al turismo, alla sicurezza. «Non abbiamo intenzione di fare ostruzionismo ma semplicemente di mostrare un’alternativa al bilancio proposto dalla giunta di centrosinistra», spiega Luca Boldetti. E annuncia che la lista Orrigoni farà il punto a metà del mandato amministrativo, illustrando gli emendamenti, il prossimo sabato (ore 11.30, sala Montoli del Comune). Simone Longhini, capogruppo di Forza Italia, ribadisce il suo no allo spostamento della sede per mostra e collezione permanente di Guttuso a Villa Mirabello, «per gli alti costi dell’operazione, 480mila euro per l’impianto di condizionamento e 100mila euro di comodato d’uso», proponendo come sede il Castello di Masnago.

Ieri sera v’è stata una spaccatura netta nella commissione urbanistica che ha discusso alcune direttive per l’attuazione del Pgt collegate al bilancio. Lega e Forza Italia (con Fabio Binelli e Domenico Esposito) hanno votato contro le riduzioni di costi amministrativi perequativi previsti per l’assunzione di nuovo personale a fronte di interventi di recupero e realizzazione di insediamenti lavorativi. Spiega Binelli: «Gli sconti sugli oneri di urbanizzazione possono essere pericolosi e comunque non ha senso consentire nuove volumetrie di costruzione a chi si impegna in modo generico ad assumere nuovo personale – dice Fabio Binelli -. Si tratta di provvedimenti pericolosi per la città, non si deve svendere il territorio». L’assessore all’Urbanistica Andrea Civati critica il voto contrario. Abbiamo stabilito tre tipi di incentivi per la demolizione, la conversione di aree dismesse e la riduzione fino al 90 per cento dei costi amministrativi perequativi per interventi su nuovi stabilimenti, non attività commerciali, che consentano di assumere almeno 10 e fino a 40 addetti – dice l’assessore Civati -. Sono davvero dispiaciuto che Lega e Forza Italia abbiano votato contro»