Varese Nature Urbane: avanti tutta«E il prossimo anno più ville»

Oltre 20.000 visitatori, saliti a ben 82.000 sul sito Internet dedicato, e tutto esaurito per le visite guidate nelle ville. E poi, sul totale dei provenienti da fuori della provincia di Varese, circa il 16% è arrivato da altre regioni italiane e il 6% da altre nazioni, a partire da Francia, Germania e Russia.

I numeri di Nature urbane, esposti durante la Commissione cultura di ieri sera, presieduta da Enzo Laforgia, hanno evidenziato ancora una volta il successo, come si dice in gergo, di pubblico e di critica, per un evento su cui Palazzo Estense aveva puntato molto. E, visto che la prima edizione è stata una sorta di esperimento, il vero banco di prova sarà per l’anno prossimo, con qualche obiettivo già delineato dall’assessore alla partita, Roberto Cecchi.

In primis sul potenziale e auspicato aumento delle presenze: «Chiaramente però – ha sottolineato l’esponente della Giunta – la delicatezza degli ambienti da visitare non dovrà aprire le porte a migliaia di persone e quindi l’obiettivo è di aumentare i siti visitabili. Rimanendo alle ville, nel 2017 ne sono state aperte tredici, ma il patrimonio della città raggiunge le 120».

Ora il municipio potrà “bussare” alle porte di queste altre dimore, presentando il biglietto da visita della buona riuscita del festival: «Tutto si può migliorare – ha aggiunto Cecchi – ma in generale i commenti sono stati positivi e anche l’Amministrazione regionale ha dato ampio consenso all’iniziativa. Partiremo da questa buona base».

L’incontro è servito anche per discutere delle richieste di chiarimenti inoltrate dal consigliere comunale Gaetano Iannini, di Alternativa costruttiva, sulla base del documento preparato dal delegato alla cultura, Bruno Belli, che si è avvalso di alcuni spunti di Arturo Bortoluzzi: «Fra gli aspetti da migliorare – ha detto Belli – vi è innanzitutto la comunicazione perché, per ristrettezze nei tempi, nella prima edizione si è arrivati troppo sotto al festival e quindi non si è potuto raggiungere tutto il pubblico potenzialmente interessato all’evento».

«Inoltre – ha spiegato Belli – va modificato il sistema delle prenotazioni online, allargando la possibilità anche a chi non usa il computer. Auspico inoltre un maggiore coinvolgimento della commissione Cultura e delle associazioni attive sul territorio per raccogliere e attuare gli spunti migliori. Infine mi piacerebbe ci fosse un maggiore sviluppo del festival dal punto di vista storico per spiegare come sono nate e si sono sviluppate le varie ville i giardini».

Obiettivo: far sbocciare ancor di più il festival di Nature urbane che alla prima edizione ha fatto registrare un buon successo.