Varese – «Movida sostenibile» Centro vivo, senza guai

a scommessa è di quelle da un milione di dollari: fare in modo che la movida di Varese sia sostenibile, non venga considerata come un luogo di alcol puro e atti vandalici e auto in divieto ma come un valore aggiunto per la città, per chi risiede, per chi passeggia e si gode il centro, per chi abita e ha il diritto di riposare la notte. Il Tavolo della Movida voluto dal Comune torna a riunirsi, stavolta incentrato sulle problematiche degli esercenti delle vie Cavallotti, Donizetti e Cattaneo. E al termine di un’ora e mezza di confronto, i commercianti che invocano più parcheggi escono con l’impegno da parte dei rappresentanti della giunta all’apertura del parcheggio multipiano di via Sempione tra un mese e mezzo; con il sì della Polizia locale a più pattuglie che facciano rispettare il silenzio la notte, visto che molti locale chiudono alle 2, con l’ipotesi di bus navetta verso i parcheggi periferici e addirittura con un presidio sanitario per le emergenze in centro, da istituire almeno nei fine settimana.

«La movida deve essere un valore aggiunto per tutti, per questa ragione non è possibile chiudere un occhio su chi vuole parcheggiare a cinque metri dal locale – spiega il vicesindaco e assessore alla sicurezza Daniele Zanzi -. La sosta in divieto non dovrebbe essere consentita nemmeno se un automobilista va in farmacia un istante, figuriamoci se va a divertirsi per un paio d’ore. Il rispetto deve essere per tutti e può passare solo attraverso le regole ma anche attraverso il dialogo che abbiamo provato a instaurare». Niente muro contro muro, niente contrapposizione tra chi lavora e si diverte in centro, da una parte, e chi vuole solo dormire la notte, dall’altra. Sarà mai possibile? Dunque tolleranza zero per le auto lasciate ovunque «ma anche aumento dei parcheggi, con l’apertura del multipiano di via Sempione tra un mese e mezzo – continua Zanzi – e potenziamento dei controlli sul fronte amministrativo, non è tollerabile che si dia alcol ai minorenni o che non si rispetti il nuovo regolamento di Polizia urbana».

L’assessore alle Politiche giovanili Francesca Strazzi, invita a guardare e a valorizzare l’altra faccia della medaglia della movida: «Bisogna evitare di demonizzarla e laddove vi sono problemi bisogna cercare di risolverli, così come stiamo facendo con il tavolo della movida. Il nostro obiettivo è portar avanti un percorso comune che coinvolga tutti i soggetti interessati – continua l’assessore Strazzi – , con un dialogo costruttivo tra commercianti e residenti». Un confronto già cominciato, che porterà a nuovi faccia a faccia, oltre a quello svoltosi ieri nella sede dell’Informagiovani di via Como, al quale ha partecipato anche il comandante della Polizia Locale Matteo Ferrario.

«Una Varese sempre più viva è nell’interesse di tutti – commenta l’assessore alle Attività produttive Ivana Perusin, presente all’incontro al quale ha partecipato anche Paola Cocchiere, consigliere comunale della Lista Galimberti -. L’intento di questi tavoli è di fare sinergia per sperimentare metodi innovativi che coniughino le attività commerciali e la qualità della vita delle persone». Nel solco della collaborazione tra istituzioni e forze sociali, l’evento chiamato “Varese Plastic Free”, con un primo weekend di sperimentazione, da 21 al 23 giugno: bar e ristoranti dimenticheranno, per un intero fine settimana, l’uso di tutte le plastiche.