Varese meta turistica

La Prealpina - 14/10/2021

DAVIDE GALIMBERTI

Il Sacro Monte e l’Isolino Virginia. Due siti riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Non c’è niente da inventare: ci sono già e sono due “tesori”, con il secondo che diventerà ancora più prezioso tra qualche anno, se davvero un giorno il Lago di Varese risulterà balneabile. Il turismo che verrà, secondo il sindaco Davide Galimberti, in corsa per il centrosinistra al ballottaggio di domenica e lunedì contro il candidato leghista del centrodestra Matteo Bianchi, dovrà crescere a partire da queste due realtà. «Sì, il potenziamento del turismo nel nostro territorio – spiega Galimberti – deve nascere dalla valorizzazione dei due siti Unesco che abbiamo in basso, sul lago, e in alto, sulla montagna. E questo potenziamento deve andare di pari passo con l’attenzione all’ambiente. Sacro Monte e Isolino Virginia devono essere collegati da un percorso turistico soprattutto in prospettiva futura, dato che la Regione prevede che entro il 2023 il lago sia risanato e balneabile. E serve un progetto unitario che preveda anche una connessione fisica». Nell’ambito di questi collegamenti, ecco allora l’annuncio della volontà di ripristinare l’«altro» ramo della funicolare, quello che porta al Campo dei Fiori: «L’idea è quella di aggiornare un progetto – continua Galimberti – che da anni giace in un cassetto. E poi cercheremo i fondi necessari perla realizzazione con i bandi. Una scelta che andrà di pari passo con la valorizzazione del ramo della funicolare già attivo per il Sacro Monte. Nessun parcheggio e invece un sistema di navette che renda più efficiente, e più facile per gli utenti, l’utilizzo della funicolare. I segnali negli anni scorsi sono stati positivi, se guardiamo al periodo che ha preceduto la pandemia. Da quando sono diventato sindaco, nel 2016, e fino al 2019, i passeggeri sono passati da 14.000 a 55.000 ogni anno». Per quanto riguarda invece quello che è già stato fatto e si continuerà a fare, Galimberti ricorda Nature Urbane, con la riscoperta della bellezza di ville e parchi, sempre con l’obiettivo di coniugare sviluppo turistico e rispetto dell’ambiente. E poi le mostre, come quella recente sulla civiltà palafitticola e quella dedicata in passato a Guttuso: «Mostre di alto livello che destano e hanno destato interesse anche a livello nazionale, facendo così da volano per il turismo». Nel programma del sindaco che punta al secondo mandato, infine, un Piano quinquennale di promozione turistica, che prevede un investimento di un milione di euro in cinque anni in comunicazione, in sinergia con Camera di Commercio e altri enti. Anche per sfruttare al massimo la riqualificazione del Palaghiaccio quando arriveranno nel 2026 le Olimpiadi invernali di Milano e Cortina. E per evitare il flop dell’Expo dal punto di vista delle ricadute turistiche.

MATTEO BIANCHI

«Varese ha bisogno di aprirsi al mondo e di confrontarsi, senza avere alcun timore: altrimenti a furia di coltivare solo il proprio orticello si va verso un impoverimento». E invece Varese «pub e deve essere competitiva». E il turismo pub fare da volano. Come? Mattero Bianchi, candidato sindaco del centrodestra domenica e lunedì al ballottaggio, dà la sua ricetta. Articolata, come lo sono la città e i suoi capitali ambientali, storici, artistici. La dichiarazione di «aprirsi al mondo», potrebbe stonare detta da un aspirate sindaco nato politicamente nella Lega e invece Bianchi sorprende, scrollandosi di dosso vecchie etichette, e spiega: «Varese fa parte della città insubrica: la vedo fare sistema con il Lac di Lugano e il Festival del cinema di Locarno e con l’area metropolitana milanese». Vede meno, Bianchi, «una collaborazione diretta con Como, città che pub essere considerata nostro naturale competitor». Varese «e il suo territorio sono attrattività turistica potenziale». Ed è quest’ultima la parola preoccupante. Perché lascia intendere che «bisogna mettere a sistema» i luoghi che si hanno l’onore di vivere. Tre i principali: lago, Sacro Monte e centro. Sulla Schiranna, spiega Matteo Bianchi: «Bisogna puntare alla balneabilità ma bisogna rendere davvero attrattiva tutta l’area del lido e dare un futuro a piazzale Roma. Perché una volta smantellato l’hub vaccinale, la zona comincerà a essere frequentata da persone poco raccomandabili, e invece la Schiranna deve essere fruibile in ogni momento per tutti i cittadini». Da qui «un percorso di dialogo con albergatori, rappresentanti di categoria, camera di commercio e con chi si occupa di intrattenimento». Bianchi auspica anche «il collegamento con l’Isolino Virginia tramite battello elettrico» e la valorizzazione dell’Isolino: «Non basta fregiarsi della dicitura sito Unesco». Dal lago al Sacro Monte: «Sgombero il campo da equivoci: non ho alcuna intenzione di riaprire la questione del parcheggio alla prima cappella, che è capitolo chiuso», spiega il candidato sindaco del centrodestra. «Per?) bisogna mettersi attorno a un tavolo e discutere, non si pub pensare che un bene cosl importante si possa gestire semplicemente mettendo nei giorni di grande afflusso gli agenti della polizia locale a sbarrare la strada». Per Bianchi, bisogna trovare altri parcheggi «a valle» da mettere «a sistema», con la funicolare. Per il centro, questione Palazzo Estense: «Valorizzazione del palazzo per mostre, visite guidate, grandi eventi e polo culturale di qualità, via da lì gli uffici della burocrazia municipale». E valorizzazione della via Sacco sulla quale si deve aprire «la reggia estense». Quanto all’accessibilità, per Bianchi la questione di largo Flaiano «non pub essere liquidata solo come un problema viabilistico». E ipotizza un’opera d’arte che richiami il Liberty e dia il benvenuto.