Varese logistica – La ricchezza viaggia

La Prealpina - 31/07/2022

Il settore della logistica – è un dato di fatto – sta diventando sempre più fondamentale e prezioso per la Lombardia. E, per la provincia di Varese strategico è ovviamente il ruolo, come si sa, che ricopre oggi l’aeroporto di Malpensa. Ruolo che rivestirà con ancora maggiore peso in futuro: basti pensare alle opportunità offerte dal Masterplan 2032, che prevede l’ampliamento di Cargo City. Ma determinante è destinato a diventare anche il sistema intermodale in una zona come la nostra che è, in un certo senso, l’ombelico d’Europa, essendo posta al centro delle principali tratte ferroviarie nord-sud ed est-ovest: dai grandi porti del continente fino a Genova; da Lisbona fino all’Est Europa e da qui in Cina.

La Lombardia è infatti crocevia di tre corridoi della rete strategica europea Ten-T: il Reno-Alpi (all’interno del quale giocano un ruolo essenziale anche le linee ferroviarie che si diramano da Gallarate verso il Gottardo, via Luino, e verso il Sempione), il Mediterraneo, lo Scandinavo-mediterraneo. Per questo l’impegno della Regione passa attraverso lo sviluppo e il sostegno di azioni volte a traguardare a importanti risultati in questo ambito. «In provincia di Varese – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi – si concentra il 40% circa della capacità di traffico intermodale lombardo, stimato in circa 31 milioni di tonnellate l’anno, e il ruolo della Regione è di favorire lo sviluppo dei terminal intermodali creando appunto i prerequisiti per incentivare il traffico. Per perseguire questo obiettivo stiamo lavorando in sinergia con Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie nord per dare priorità agli interventi infrastrutturali che consentano di formare treni per il trasporto merci con sagoma, lunghezza e peso adeguati agli standard in uso a livello europeo. A riguardo nel 2017 è stato sottoscritto da Regione Lombardia, Liguria, Piemonte e Rfi un protocollo d’Intesa per il miglioramento delle condizioni del trasporto merci ferroviario mediante interventi infrastrutturali sulla rete. Il protocollo è stato poi allargato nel 2019 a Ferrovie nord e Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ora Mims». Da qui la rilevanza che assume quindi questo importante accordo. «Con il Protocollo – evidenzia ancora l’assessore Terzi – abbiamo ottenuto uno strumento che permette alle Regioni di dire la propria su quali sono gli interventi più funzionali e avere un costante monitoraggio dell’andamento della progettazione e dei lavori. Sono oggetto del Protocollo quasi 150 interventi sulla rete ferroviaria e altri 40 circa nei terminali intermodali. In affiancamento a questi lavori, con risorse derivanti dal Piano Lombardia, la Regione ha finanziato anche opere di potenziamento della rete ferroviaria Novara-Saronno per 8,3 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire la convivenza tra traffico passeggeri e merci».