Varese Locale multato per gli schiamazzi dei passanti «Così vengono penalizzati i commercianti»

Schiamazzi notturni in pieno centro. A farne le spese è il titolare dell’attività commerciale, che viene multato dalla Polizia Locale. Tutto secondo regolamento, ma la sanzione rappresenta anche l’ennesima goccia che scatena una nuova polemica tra i commercianti del centro storico e il Comune. A raccontare la vicenda, avvenuta nelle scorse settimane, è Antonella Zambelli, referente della Fipe Confcommercio, che rappresenta i pubblici esercizi del centro. «Il gestore della Vineria del Croce è stato multato per via degli schiamazzi che avevano luogo nella strade dove si trova il suo locale – spiega Zambelli – dopo l’intervento della Polizia Locale. Una sanzione non elevata, certo, ma che è pur sempre una penalizzazione per i commercianti. Mi riferisco al principio per cui la nostra categoria si trova nelle condizioni di dover fare fronte a situazioni che non possiamo ritrovarci a gestire». La sanzione comminata è di 50 euro. Al momento dell’intervento della Polizia Locale, davanti al locale si sarebbero ritrovate alcune persone che parlavano ad alta voce e, di conseguenza, turbavano la quiete pubblica, dopo la mezzanotte. «Noi commercianti non possiamo essere responsabili di chiunque si trovi a passare davanti alle nostre attività – sottolinea Zambelli – Quando succedono fatti come questi quello che possiamo limitarci a fare è chiedere alle persone di abbassare la voce ed avere un comportamento corretto. Ma non abbiamo il potere di garantire l’ordine pubblico. Anzi, siamo noi stessi, spesso, a dover contattare le Forze dell’Ordine per chiedere un loro intervento». Entrando nel caso specifico, la rappresentante dei commercianti ritiene che «da parte del Comune occorrerebbe adottare una linea che eviti questi “estremismi”, perché i gestori dei pubblici esercizi non possono essere ritenuti responsabili dei comportamenti che avvengono al di fuori dei loro locali. Soprattutto se si tratta di persone che non fanno parte della clientela e si trovano di passaggio». Zambelli ricorda anche come sia stato sottoscritto un accordo tra la categoria e l’amministrazione, nei mesi scorsi, grazie a cui era stato bloccato il preventivato aumento del Cosap, il canone di occupazione del suolo pubblico, in cambio di una collaborazione tra i commercianti e le istituzioni. «Una della clausole dell’accordo – continua Zambelli – è il fatto che non si superi un certo numero di sanzioni verso gli esercenti. Ora, se veniamo multati anche per situazioni dove non abbiamo potere di intervenire, diventa molto difficile per noi far fronte all’accordo. L’amministrazione dovrebbe capirlo». E quindi la commerciante inviti i colleghi, che si ritrovino in situazioni simili, a rivolgersi «all’ufficio legale dell’Associazione commercianti, che fornisce assistenza gratuita proprio per vicende come questa». «Noi abbiamo dato al Comune tutta la nostra disponibilità a collaborare per migliorare il decoro e la vivibilità della città – dice ancora Zambelli – e ci stiamo impegnando al massimo su tutti i fronti. Le istituzioni siano essere più comprensive davanti a casi come questo.

 

«Il regolamento parla in modo chiaro Così garantiamo l’ordine pubblico»

«È nostro dovere garantire l’ordine pubblico. E il rispetto dei diritti di tutti i cittadini». Il vicesindaco Daniele Zanzi, assessore alla Polizia Locale, risponde chiaramente ai commercianti sulla vicenda della multa per schiamazzi notturni che ha colpito un’attività del centro storico. E sulla quale l’associazione di categoria dei pubblici esercizi lamenta un’eccessiva severità da parte del Comune. «Abbiamo varato a settembre un nuovo regolamento, proprio per far fronte a questi casi – spiega Zanzi – le cui norme parlano in maniera chiara. Dopo le 23 nei giorni infrasettimanali e dopo le 24 il venerdì e il sabato bisogna evitare comportamenti che creino un danno alla quiete pubblica. I residenti di numerose zone sono esasperati. Non si può far finta di niente». Zanzi ricorda inoltre che il nuovo regolamento «è molto più elastico rispetto a quello che abbiamo modificato e che quindi era in vigore precedentemente, che prevedeva come limite un orario che non andava oltre le 20 di sera. La differenza è che prima di noi le regole c’erano, erano molto più stringenti, ma nessuno le faceva rispettare. Oggi noi lavoriamo per andare incontro alle esigenze di tutti i cittadini, senza discriminare nessuno, e in modo tale che il rispetto reciproco sia garantito». Il vicesindaco afferma di avere preso visione in prima persona delle situazioni più critiche, per quanto riguarda gli schiamazzi serali, in tutta la città. «Ci sono alcune zone dove gli abitanti non ne possono più, non riescono a dormire la notte – continua – I casi principali riguardano la zona di via Cavallotti, di via Croce e di via De Cristoforis. Noi abbiamo il dovere di garantire i controlli e il rispetto delle regole, senza penalizzare nessuno, ma nel rispetto di tutti i cittadini. Altrimenti, sarebbe il Far West». Secondo l’esponente della giunta, che difende l’operato dei vigili, è necessario che i controlli sul rispetto della quiete pubblica continuino sempre di più. Zanzi non si ferma e dice chiaro e tondo come sia necessario garantire sempre maggiori controlli. «Se non intervenissimo come stiamo facendo – sottolinea il vicesindaco – vorrebbe dire abbandonare i cittadini “più deboli”, che si ritroverebbero quindi a dover sopportare situazioni ingiuste e fuori dalle regole. Vorrebbe dire lasciare che nella nostra città vinca la legge del più forte. Così non deve essere. Che tipo di città vogliamo? Noi vogliamo una città dove i diritti di tutti vengano rispettati e una città quindi dove non ci sia nessun tipo di prevaricazione». n