Varese Lo Studio Festi accendele “Olimpiadi speciali”

La Prealpina - 09/01/2018

Sarà lo Studio Festi a illuminare la cerimonia d’apertura dei Giochi regionali estivi Special Olympics “Play the games”: i creativi di stanza a Velate dal 1982, Monica Maimone e Valerio Festi, noti a livello internazionale, esattamente a dieci anni dai Mondiali di ciclismo del 2008 firmeranno anche questo grande evento sportivo “in casa” con uno spettacolo in programma venerdì 27 aprile al PalA2A. Le famose scenografie luminescenti ed emozionanti che caratterizzano lo stile dei Festi daranno il via alle Olimpiadi speciali, che fra il 26 e il 29 aprile prossimi raduneranno 750 atleti e oltre duemila persone in quattro location fra Varese, Gallarate, Tradate e Casorate Sempione.

La prossima primavera andrà in scena il più grande evento dell’anno in Lombardia per atleti con disabilità intellettiva, diverso dalle Paralimpiadi, legate invece alla disabilità fisica e a una preselezione dei competitori. In questo caso, scenderanno in campo ragazzi dagli otto anni in su senza altre limitazioni: un evento che gli organizzatori vogliono imprimere nella memoria collettiva. Ed ecco dunque che si è deciso di fare le cose in grande a corredo dell’accensione della torcia, in arrivo al Palazzetto dopo una marcia in città.

«Al centro della cerimonia d’apertura ci saranno i ragazzi stessi, che saranno coinvolti in prima persona nei vari momenti fino al gran finale così da mettere in evidenza i loro talenti, nonostante tutte le difficoltà che devono affrontare. Vogliamo usare questa occasione per far giungere il messaggio a tutte quelle famiglie in cui c’è un ragazzo disabile, perché decidano di avvicinare Special Olympics per inserirsi in un percorso così importante», dicono i Festi senza svelare tutti i dettagli per non rovinare l’effetto sorpresa. Di sicuro non mancheranno i maxischermi, i voli sospesi, le musiche, i canti e la pioggia di luci, già visti sui palcoscenici internazionali (per esempio al recente show di Ed Sheeran a X-Factor) ma sempre capaci di stupire e trasmettere energia. Un ragazzo americano autistico e cieco, Christopher Dufey, concluderà la festa fino all’arrivo dei supereroi. Il degno fischio d’inizio alle competizioni, al debutto in terra varesina, che vedranno i campioncini sfidarsi in 13 discipline: atletica leggera, nuoto, calcio, basket, pallavolo, tennis, bocce, bowling, equitazione, ginnastica artistica e ritmica, badminton (volano), rugby e canottaggio.

Lo scopo non è creare delle stelle, ma favorire attraverso lo sport l’inserimento nella società, nella scuola, nel mondo del lavoro, come ha ribadito più volte Lella Ambrosetti, membro del Board nazionale Special Olympics, affiancata dagli altri organizzatori, dal marito Alfredo Ambrosetti e dai Lions nei preparativi per il grande evento. L’atmosfera che si respirerà sarà molto simile a quella delle sfide maggiori, fra marcia della torcia, inni ufficiali, giuramenti e alzabandiera. E il Palazzetto di Masnago che ospita le sfide del basket sarà la location ideale per far risuonare le grida di atleti e sostenitori (centrale il ruolo delle associazioni, dei volontari e delle istituzioni).

«Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze»: è il motto del movimento americano fondato nel 1968 da Eunice Kennedy Shriver, volto solidale della dinastia americana ispirata dall’esperienza dura di una sorella disabile. Gli eventi mondiali vedono veri big sul palco, da Obama a Bono degli U2. La kermesse varesina sarà su scala regionale ma non mancherà di trasmettere emozioni e brividi.