Varese, l’industria premia gli studenti e investe sulla formazione tecnica. Il “Volontè” di Luino al top

L’Unione degli Industriali della Provincia di Varese insieme alle 44 imprese partecipanti al progetto Generazione d’Industria, per l’ottavo anno consecutivo, consegna 70 borse di studio agli studenti dei 17 istituti tecnici industriali ed economici del Varesotto. Tra i tanti premiati anche i ragazzi dell’I.S.I.S. “Carlo Volontè – Città di Luino” Leonardo Banchi,  Andrea Leonardo Capobianco,  Raffaele Ferrari, Riccardo Fiorini, Ivan Giubilei, Manuel Ippolito, Martina Pozzato e Giulia Salio.

La cerimonia di consegna è avvenuta questo pomeriggio al Centro Congressi Ville Ponti di Varese alla presenza di oltre 400 ospiti tra ragazzi, genitori, parenti, docenti ed esponenti del mondo dell’impresa locale. Tra i quali, Tiziano Barea, Presidente della BTSR International Spa, a capo del Progetto Generazione d’Industria: “Abbiamo fiducia nei giovani e nelle loro capacità: vogliamo investire e costruire insieme a loro il futuro delle nostre imprese. Abbiamo bisogno di ragazzi coraggiosi e preparati: per questo vogliamo premiare chi si è impegnato e ha dimostrato di voler fare di più. Sono loro il nostro futuro e vogliamo incoraggiarli e insieme anche ringraziarli per l’entusiasmo che hanno portato nelle nostre imprese”.

Barea si è poi rivolto direttamente al numeroso pubblico che ha partecipato alla cerimonia: “Abbiamo un obiettivo molto ambizioso: promuovere la cultura industriale. E lo stiamo facendo grazie all’impegno di tanti che lavorano nelle scuole e nelle imprese”.

Generazione d’Industria è un programma molto articolato che di anno in anno si rinnova e cresce: sono 368 gli studenti che nel corso di questi 8 anni di progetto hanno ricevuto la borsa di studio del progetto. Premi al merito, ma non solo. Generazione d’Industria si pone un obiettivo di medio-lungo termine: promuovere la cultura industriale e imprenditoriale, riconoscendo il ruolo sociale delle imprese e fornendo modelli a cui ispirarsi, consapevoli che l’industria non è di moda e che è “vittima”, insieme alla cultura ed alla istruzione tecnica, di vecchi stereotipi.

Per questo Generazione d’Industria propone alle scuole un ampio programma di iniziative condivise con le imprese attraverso quattro macro-azioni:
1. Gli “Stage Plus”: durante l’anno scolastico le aziende accolgono gli studenti delle classi quarte e quinte offrendo loro la possibilità di svolgere tirocini di lunga durata;
2. Le imprese protagoniste a scuola: gruppi selezionati di studenti vengono coinvolti in corsi tenuti dalle aziende sia in orario scolastico, sia extrascolastico;
3. Aggiornamento del corpo docente: visite e lezioni direttamente nelle imprese per gli insegnanti che si confrontano con i tecnici delle aziende sulle ultime evoluzioni nei processi produttivi e nell’organizzazione del lavoro;
4. La premiazione al merito dei ragazzi: borse di studio agli studenti come messaggio di fiducia che gli imprenditori ripongono nelle nuove generazioni.

“Con Generazione d’Industria – ha spiegato ancora Barea – l’Unione degli Industriali e le 44 imprese partner dell’iniziativa investono sui giovani e sulle scuole. In questi 8 anni di progetto sono stati investiti oltre 560.000 euro nel progetto e siamo fermamente convinti che questa sia la strada giusta: investire sui giovani e sulla loro preparazione tecnica e non solo”.

“Viviamo in una società in cui prevale l’idea che le imprese siano luoghi di lavoro poco attraenti e che le scuole tecniche siano quelle per i ragazzi meno studiosi – ha proseguito Tiziano Barea – sono idee sbagliate, che nascono da pregiudizi e generalizzazioni. L’industria non è meno attraente di altri luoghi di lavoro, semplicemente non è di moda. Sono due cose completamente diverse. Generazione d’Industria nasce anche per questo: per far conoscere ai ragazzi il bello delle nostre imprese”.

L’appuntamento ora è quindi per settembre, quando, con l’inizio dell’anno scolastico 2019/2020, prenderà il via il nono anno di Generazione d’Industria.