Varese – Lavori al palaGhiaccio

La Prealpina - 01/07/2020

Il futuro del Palaghiaccio è stato scritto lunedì, ma del presente nulla si sa. L’impianto di via Albani sarà riqualificato con un progetto da oltre 9 milioni di euro che vedremo completato ottimisticamente ad un anno e mezzo dall’inizio dei lavori, che però non si sa quando cominceranno.
L’incognita riguarda quindi quello che accadrà da qui alla posa della prima pietra e quindi al fermo di tutte le attività, delle vasche, della pista giaccio e degli allenanti della prima squadra di hockey.

Tempo che potrebbe variare da sei a undici mesi: prezioso per chi dovrà gestire la struttura in questa fase e che equivale ad una mezza stagione di attività sportive compromessa o ad una stagione completa da portare a termine. Fino al 31 agosto l’affidamento dell’impianto è in capo ai Killer Bees, che attendono però dal Comune di sapere cosa devono fare. Hanno chiuso il Palaghiaccio e svuotato le vasche con l’inizio del lockdown e ora
vorrebbero riaprire potendo contare su una seria valutazione tra costi
e benefici. Nel senso che riattivare un impianto così vecchio ha dei
costi importanti, che sarebbe logico supportare per l’intera stagione
e non per pochi mesi. Se quindi i lavori sul Palaghiaccio, che porteranno necessariamente alla chiusura dell’impianto, iniziassero a maggio, si potrebbe ragionare su una ripresa delle attività. Se dovessero cominciare a gennaio, allora non ne varrebbe la pena.
«Nei prossimi giorni la situazione si farà più chiara – spiega l’assessore allo Sport, Dino De Simone – Incontreremo la società che riqualificherà l’impianto, la Aevv Impianti srl, controllata da Acsm Agam, e la società sportiva dilettantistica Progetto Nuoto, e ragioneremo sul progetto definitivo e sul cronoprogramma delle opere.
La premura è anche nostra nel capire quando realisticamente potranno cominciare i lavori, perché solo quando il quadro sarà chiaro potremo ragionare anche sull’affidamento dell’impianto».
Gestione che, dalla fine dei lavori concordati, sarà data per 36 anni e
sei mesi in capo alla società che li ha eseguiti, per rientrare delle spese di riqualificazione. Opere che valorizzeranno l’esistente, dalla pista del ghiaccio al mantenimento dell’attuale capienza di spettatori e alle piscine, e che permetteranno la realizzazione di una nuova vasca in sostituzione di una di quelle già presenti, di tre palestre e di due campi da paddle.