Varese – L’anno per incidere e convincere

La Prealpina - 10/01/2020

Bisestile, gli scongiuri sono d’obbligo. Per l’amministrazione Galimberti il 2020 deve essere, ed è imperativo categorico, l’anno dei risultati, dei cantieri che si aprono e si chiudono, della quadra tra le forze politiche della maggioranza, dello spazio e della maggiore voce al consiglio comunale. Tutto questo serve per cancellare le critiche e l’incubo di quello che gli oppositori definiscono l’inciampo elettorale che a giugno 2016 ha portato il centrosinistra a scalzare il dominio della Lega. Nella sua città. L’agenda del 2020 si apre con una serie di progetti da portare al traguardo. Fondamentale, per la giunta di Davide Galimberti, fare quagliare gli interventi ancora sulla carta o che si sono già tradotti in cantieri allestiti ma di cui non si vedono risultati concreti. Paga lo scotto, forse, l’amministrazione di centrosinistra, di aver puntato tutto o quasi su quel Progetto stazioni, con i suoi 18 milioni di euro per un intervento che dovrà riqualificare il comparto in una zona fondamentale della città. L’avere puntato se non tutto, molto su un unico obiettivo, ha posto inevitabilmente un traguardo importante da raggiungere ma ha anche costellato il tragitto di strettoie, stop, semafori rossi. Una strada tortuosa lungo la quale sono sorti altri ostacoli e che rischia di fare ingranare la seconda in autostrada a tutte le altre auto (leggi intenzioni) del governo cittadino. C’è voluto coraggio, per esempio, a portare avanti il piano delle strisce blu, della mobilità sostenibile e della rivoluzione della sosta. Per competere con altri capoluoghi italiani e città europee sul fronte degli spostamenti ecosostenibili, ci sono assessori che si sono beccati pesanti rimproveri se non insulti, dai cittadini inviperiti. E il rischio è che l’amministrazione venga ricordata soprattutto per i parcheggi a pagamento. Cosa che sarebbe di certo limitante e parziale rispetto all’impegno profuso. È pur vero che i detrattori dell’azione della giunta Galimberti sostengono che questa amministrazione abbia basato l’operato sulla politica degli annunci. Tanti progetti e tante buone intenzioni ma alla resa dei conti, pochi fatti concreti che abbiano inciso sulla quotidianità e sulla qualità della vita dei cittadini. Queste le voci e i commenti contro, naturalmente. Ecco perché diventa ancora più importante rimboccarsi le maniche e correre verso l’arrivo. Alla città servono risultati concreti, Avere scelto progetti alti ha come rovescio della medaglia il rischio di non vederli realizzati, non solo entro i prossimi 12 mesi ma nemmeno alla scadenza del mandato. E la strettoia rischia di diventare una strada chiusa. Al futuro.