Varese – Lago, l’acqua resta pulita

La Prealpina - 03/08/2022

Nel bel mezzo dell’ennesima ondata di caldo di questa estate rovente, arrivano dati rassicuranti per quanto concerne la balneabilità del Lago di Varese. Alla Schiranna e a Bodio Lomnago, vale a dire dov’è possibile la balneazione, stando a quanto comunicato nelle scorse ore dalla Regione, ci si potrà tuffare o bagnare in sicurezza fino al 31 agosto, così come previsto da questa prima fase sperimentale.

Un’altra conferma della qualità dell’acqua è arrivata quando, sul sito della direzione generale Ambiente e clima di Regione Lombardia, sono stati pubblicati i dati registrati da Ats nel mese di luglio. L’andamento non solo conferma il rispetto di tutti i parametri necessari per la balneabilità, ma mostra come non ci siano state alterazioni sulla qualità delle acque dovute all’apertura della balneazione rispetto agli standard precedenti. I dati dei campionamenti di giugno e di quelli di luglio, calcolati ogni due giorni, rimangono per lo più invariati. Soltanto per la stazione di Varese Schiranna e per alcuni campionamenti nei primi quindici giorni di luglio, si registra qualche valore più elevato di enterobatteri, che rimangono comunque ben al di sotto – due o tre volte – del limite normativo. Inoltre non si riscontra nessun problema relativo alla presenza di fioriture algali e ciano batteri, che presentano valori di dieci volte sotto i limiti. Infine non è stata rilevata praticamente nessuna presenza di tossine algali.

«Si tratta di un fatto positivo nella prospettiva della possibile fruibilità del Lago di Varese anche dopo il periodo sperimentale. La misurazione dei parametri – ha commentato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana – mostra, infatti, che non ci sono state alterazioni. Attendiamo la fine di agosto e speriamo cha anche al termine dell’estate, si possa registrare la mancanza di qualunque tipo di alterazione nella qualità delle acque del nostro lago».

I varesini che non andranno in vacanza ad agosto, avranno quindi un’alternativa al mare a due passi da casa. Certo, la Schiranna è lontana anni luce da Formentera ma, di certo, può regalare un minimo di refrigerio. «I dati confermano la piena balneabilità delle acque del lago di Varese – aggiunge Raffaele Cattaneo, assessore ad Ambiente e clima e tra i primi, con Fontana, a tuffarsi nel lago nuovamente balneabile – e nessun impatto negativo dovuto all’apertura della balneazione. I valori restano infatti al di sotto di tutti i limiti normativi, confermando la piena balneabilità. In questo primo mese, tra l’altro, abbiamo colto positivamente il fatto che non ci sia stato un uso indiscriminato della balneazione e quindi nessun effetto Rimini».

Per quanto riguarda il fosforo, la misura già attivata dell’impianto di prelievo ipolimnico, che agisce per limitare ed eliminare i carichi interni, ha consentito di asportare 4 tonnellate di fosforo all’anno. E il fatto che in quattro anni il lago sia passato dalle oltre 100 a poco più di 50 microgrammi di fosforo è significativo di un impatto positivo del prelievo ipolimnico. Inoltre, un’altra serie di azioni si occupa degli interventi di risanamento della rete fognaria, per ridurre i carichi esterni. Tali interventi, che sono effettuati dalla società Alfa e, nello specifico, riguardano il monitoraggio di circa 1.000 chilometri di fognatura, la mappatura degli scarichi a lago, anche di quelli abusivi e l’avvio di altri lavori mirati a risolvere le criticità che apportano inquinanti nel lago.

Una novità che piace

Sembrava impossibile. Di più: praticamente tutti, quando si parlava del Lago di Varese balneabile, pensavano all’ennesima idea dei politici da tenere tra le migliaia di pagine del libro dei sogni.

E invece è tutto vero. È realtà. Come minimo, si potrà vivere ancora un mese di lago balneabile. La fase sperimentale di luglio e agosto ha trasformato la Schiranna e il lido di Bodio Lomnago nelle spiagge più vicine ai varesini. Niente Liguria, Rimini o altri laghi e laghetti o torrenti. Ci si può tuffare anche nel Lago di Varese, a due passi da casa.

E i bagnanti paiono apprezzare: di domenica il movimento risulta essere abbastanza intenso e, complice la pista ciclopedonale, i parcheggi sono sempre presi d’assalto. In realtà, però, la voglia di tintarella sembra per ora prevalere sulle immersioni. In molti, infatti, si limitano a “pucciare” il piede. Per lo più sono famiglie con bambini.

D’altronde ci si deve abituare: dopo decenni a parlare del lago più inquinato d’Europa e le varie ironie sull’argomento, la novità deve ancora entrare nel modo di vivere. Oltretutto in alcuni tratti restano le alghe scivolose sui sassi e l’odore tipico del lago che non a tutti piace, ma il giudizio dei bagnanti è tutto sommato positivo.

Tanto è vero che, dopo l’esperimento di questo 2022, ci si aspetta un ampliamento dei tempi e dei luoghi dove sarà possibile nuotare.

Nel frattempo anche l’università Bocconi ha messo gli occhi sul Lago di Varese, avviando una serie di analisi per valutare i risultati degli interventi nell’ambito dell’Accordo quadro di salvaguardia e risanamento promosso dalla Regione.