Varese La città capoluogo

La Prealpina - 15/06/2017

di davide galimberti*

Il dibattito un po’ campanilistico e storico tra Varese e Busto Arsizio in ordine al presunto “sgarbo” da parte di Palazzo Estense nel chiedere e ottenere i 9,5 milioni di euro derivanti dal Patto per la Lombardia firmato da Regione e Governo lo scorso novembre, consente di analizzare e illustrare perché era necessario che questi fondi fossero destinati al capoluogo.

Innanzitutto perché, dopo anni in cui è stato fortemente avvantaggiato il sud della Provincia (e gli investimenti lo dimostrano) Varese deve ritornare a essere capoluogo, diventando attrattore di investimenti ma soprattutto di idee per fare innovazione.

Ciò è interesse non solo di Varese ma dell’intera provincia. La competitività di un territorio si misura anche in funzione del suo capoluogo.È infatti indubbio che a brevissimo le maggiori novità sul territorio provinciale riguarderanno proprio il Comune di Varese: l’apertura della Varese-Lugano-Malpensa (detta anche Arcisate-Stabio) insieme con la riqualificazione di tutto il comparto delle stazioni consentirà a tutta la provincia di dialogare con maggiore velocità ed efficacia con la Svizzera e parte dell’Europa. In passato la novità per la provincia è stata rappresentata da Malpensa.

Oggi Malpensa è un hub internazionale e il collegamento ferroviario rappresenterà un’opportunità anche per l’area dell’aeroporto. Ove infatti il territorio insieme alla Camera di commercio, grazie al miglioramento della capacità attrattiva del capoluogo e dei comuni del nord, riuscisse a implementare le politiche di promozione turistica e culturale, si riuscirebbe a intercettare ulteriori potenziali passeggeri per il nostro aeroporto. Malpensa, di fatto, anche grazie all’attivazione della Arcisate-Stabio, oltre a essere lo scalo di Milano è anche l’aeroporto di Varese. Questo va innanzitutto comunicato e ben rappresentato. Un capoluogo che ha un aeroporto e per di più in un contesto ambientale e paesaggistico estremamente suggestivo, diventa competitivo e attrattivo anche sotto il profilo degli investimenti. La convinzione della necessità di investire sul capoluogo non è quindi uno sgarbo agli altri comuni o una scelta prettamente campanilistica, ma al contrario in questa visione c’è un altissima attenzione a tutto il contesto provinciale con uno sguardo anche sulla città metropolitana di Milano come dimostra l’attenzione della città di Varese per il post Expo e lo Human thecnopole.

Le scelte che il Comune di Varese sta mettendo in campo hanno tutte questa visione e prospettiva.

Il paese è forte se i territori riescono a fare squadra, valorizzare le novità e a sfruttare al meglio le opportunità che si presentano.

A Varese, a brevissimo di novità ve ne saranno molte ed è il motivo per cui con il presidente della Regione Roberto Maroni, a prescindere dalle diverse appartenenze politiche, si sta facendo squadra e non solo perché il governatore è anche molto legato a Varese, ma perché immagino che anche lui, come me ,crede nelle potenzialità del territorio e sulla capacità di Varese di sviluppare alcuni settori (penso al turismo) in cui sino a oggi si è investito poco.

*Sindaco