Varese Isola pedonale: «Un calendario degli eventi»

La Prealpina - 19/06/2017

Una pedonalizzazione che zoppica, in attesa di sapere quale strada imboccare. Perché se è vero che l’interdizione alle auto nel centro storico, durante il weekend, è solo in fase di sperimentazione, e che la bellezza di passeggiare nelle ore serali tra via Sacco (nella foto Blitz), via Robbioni, via del Cairo, piazza Beccaria, fino a via Vetera, Volta, piazza Motta e al primo tratto di via Bizzozero è indubbia, la proposta continua a dividere. E non solo le forze politiche, dato il recente attacco sferrato dal coordinatore cittadino di Forza Italia Giovani, Stefano Colombo Garoni, che si è scagliato contro «l’inutile pedonalizzazione nella totale assenza di politiche giovanili dell’attuale amministrazione», ma anche cittadini e commercianti. Eppure il futuro della Città Giardino è questo secondo Paolo Ambrosetti, presidente del Comitato “Diamoci una mano varesini”. Che spiega: «La nostra città non ha la morfologia di altri capoluoghi come Mantova e Cremona, piuttosto si costruisce attorno ad un ring forzato del centro. Per me la pedonalizzazione dovrebbe estendersi dall’uscita dell’autostrada fino alla Brunella, ma deve essere corredata da un adeguato piano parcheggi o servizi di bus navetta, e la gestione non può essere affidata al libero arbitrio dei commercianti. Bisogna smettere di pensare che il valore aggiunto della città siano solo le luci accese delle vetrine e i negozi aperti, piuttosto serve concentrarsi sull’organizzazione di eventi di qualità».

Prima parola d’ordine quindi calendarizzare insieme perché, prosegue Ambrosetti, «l’attuale amministrazione è molto ricettiva alle nostre esigenze, ma serve anche cambiare il passo di marcia con il quale, in passato, ogni associazione ha fatto da sé, curando solo la propria parrocchia». Se dunque, da parte del Comune, è stato fatto un primo passo molto importante, attraverso l’approvazione di un emendamento che prevede, nel caso in cui più di tre commercianti uniscano le forze per realizzare un evento, di contribuire alle spese nella misura del 50% fino ad un massimo di 200 euro, adesso serve mettersi tutti intorno ad un tavolo a ragionare. Per questo è stata fissata, per mercoledì 28 al Caffè della Piazza, una riunione in cui il Comitato ha invitato a partecipare i rappresentanti delle tre principali associazione di categoria, Ascom, Confesercenti e Aime. Inoltre, dato che lo statuto del Distretto Urbano del Commercio non consente la partecipazione di comitati, si è stabilito che Ambrosetti possa presenziare da uditore esterno. Il che, dice lui, «è importante, perché noi possiamo essere davvero un valore aggiunto, il braccio armato dell’amministrazione, e contribuire al risveglio delle coscienze attraverso la nostra capacità di intervenire rapidamente, e sempre per il bene della città, come con l’iniziativa “shopping senza sosta”». Così i commercianti danno il nulla osta alla pedonalizzazione, ma non senza una calendarizzazione degli eventi che li indirizzi alla domenica, per non “sacrificare” le vendite del sabato, come nel caso del Pride che ha causato «la desertificazione dei negozi». Ed evitare, pensando ai saldi che inizieranno sabato 1 luglio, che la concomitanza di una sfilata di auto storiche e conseguente blocco del traffico, come prevista nella pianificazione iniziale, possano frenare la caccia al miglior acquisto e indirizzare l’utenza altrove.