Varese invasa dai maghetti di tutta Italia

La Prealpina - 02/05/2017

Il trucco c’è, non si vede e porta con sé amicizia e divertimento. La community di maghi e prestigiatori che si esibiscono con carte e monete si è data appuntamento ieri alle Ville Ponti per l’annuale raduno magico, un evento quasi unico nel settore che ha fatto confluire in città circa 450 persone, perlopiù ragazzi, provenienti da tutta Italia e di età media molto giovane, dai 13 anni in su, con i genitori al seguito, che alla fine si lasciano coinvolgere.

«All’inizio eravamo perplessi, ma poi abbiamo visto che è tutto innocuo – raccontano i genitori di Gianluca Izzo, quindicenne di Como, il quale ha aggiunto che si è avvicinato a questo mondo perché voleva semplicemente imparare a fare dei trucchi con le carte, ha cercato su internet e ha scoperto un universo. In effetti, tante le presenze in sala dei giovanissimi che hanno approfittato dell’occasione per conoscere di persona i propri beniamini maghi, scattare con loro un selfie e chiedere un autografo sul mazzo di carte, visto che normalmente hanno la possibilità di vederli solo su youtube. Parecchi sono stati i ragazzi che hanno partecipato al concorso per il miglior prestigiatore indetto dagli organizzatori Assokappa.Tra i presenti non può mancare Samuele Tomasoni, 16 anni: tutti i sabati arriva da Milano per incontrare gli amici che hanno la stessa passione: «Ci confrontiamo, facciamo i giochi ai clienti del negozio, io dedico ogni giorno un paio d’ore a esercitarmi».Il raduno serve per tessere nuove amicizie anche tra adulti, è il caso di Roberta e Stefano Ippoliti di Roma, che per la seconda volta sono tornati a Varese, di Giulio Mariani di Frosinone e dei genitori di Antonio e Riccaro Pinducciu che sono al loro debutto in loco e vengono da San Teodoro in Sardegna: «I ragazzi si conoscono su internet, questa è un’occasione per stare insieme e la cosa bella è che alla fine non hanno invidie né competizione tra loro, dunque per noi è un modo sano di passare il tempo. Tra l’altro siamo rimasti piacevolmente stupiti da Varese, bellissima e piena di giovani».