Varese – Industria in volo

La Prealpina - 23/07/2022

«Erano quasi tre anni che aspettavamo di poter di nuovo incontrare i nostri clienti di persona e poter tornare a dialogare seduti tutti intorno a un tavolo. Finalmente è stato possibile». Sabrina Merletti, Sales Director di Merletti Aerospace ( azienda di Arsago Seprio che fabbrica componenti di alta specializzazione per i settori aeronautico e spaziale) e Claudia Mona, amministratore delegato di Secondo Mona (l’azienda di Somma Lombardo che progetta e produce sistemi e apparecchiature di bordo per velivoli civili e militari), ci parlano direttamente da Franborough, alle porte di Londra. Partecipano entrambe all’International Airshow 2022, il Salone internazionale dell’aeronautica, punto di riferimento per le aziende del settore. Sono quattordici le imprese lombarde che sono volate oltre Manica insieme al Lombardia Aerospace Cluster, pronte e rimettersi in pista e a far conoscere al mondo ciò che è stato fatto in questi ultimi trentasei mesi, pur con l’emergenza della pandemia. Innovazione e ricerca non si sono mai fermate. «Siamo arrivati qui con aspettative importanti – racconta Sabrina Merletti- dopo il periodo di stop causa Covid . Ci aspettavamo una rinascita che effettivamente si è realizzata. I nostri clienti storici hanno confermato la continuità nel rapporto di collaborazione e abbiamo incontrato nuovi clienti che confermano la validità delle scelte fatte in questi mesi. Abbiamo investito su nuovi impianti tecnologicamente avanzati e abbiamo deciso di allargarci con un nuovo capannone. L’affacciarsi di nuovi progetti premia queste scelte. Abbiamo coinvolto direttamente anche il personale, con un nuovo sistema di welfare e l’inserimento di nuove figure a supporto della clientela. Ora, visti gli incontri di questi giorni e la particolare spinta che viene dal settore Difesa, crediamo di mettere a terra risultati importanti». La spinta del settore Difesa è confermata anche da Claudia Mona, amministratore delegato di secondo Mona. «La situazione geopolitica che stiamo vivendo – sottolinea l’imprenditrice varesina – spinge l’industria della Difesa , mentre l’aviazione civile va più a rilento. Noi in questi giorni abbiamo avuto l’agenda piena di incontri e siamo stati presenti nell’arco della settimana con tutta la prima linea del management. Abbiamo avuto incontri di avanzamento in programmi già avviati e abbiamo anche portato avanti la chiusura di un nuovo contratto che sarà poi ovviamente formalizzato al rientro. Abbiamo notato che anche i grandi player di casa inglese puntano sulla Difesa, così come si è confermato un mercato in notevole crescita quello della Turchia».

Aziende varesine in prima linea, dunque. Lo dicono anche i numeri. Nel primo trimestre del 2022 l’industria aerospaziale lombarda ha esportato beni per 231 milioni di euro, segnando un +43,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e rappresenta, da solo, il 15% dell’export italiano del settore. Nello specifico, tra i primi 7 Paesi destinatari delle esportazioni lombarde, troviamo il Regno Unito (30 milioni), la Polonia (26 milioni), la Germania (14 milioni) e la Francia (12 milioni).

«I dati relativi all’export del primo trimestre 2022 ci parlano di un inizio d’anno che si è aperto con qualche spiraglio di miglioramento – sottolinea Angelo Vallerani, presidente del Lombardia Aerospace Cluster – Dal punto di vista della produzione, tuttavia, rimangono per il settore le tensioni comuni a tutti i comparti dell’industria italiana. In particolare, per quanto riguarda il prezzo dell’energia e delle materie prime».

“Advanced Air Mobility”, sfida Olimpiadi

Nuovi servizi di mobilità per le persone e le merci, abbattendo i tempi di percorrenza: è l’obiettivo alla base del progetto di Regione Lombardia “Advanced Air Mobility”, in collaborazione con Lombardia Aerospace Cluster e con Enac, per lo sviluppo di una nuova mobilità aerea avanzata e sostenibile. L’iniziativa è stata presentata in occasione Salone aerospaziale di Farnborough, Airshow 2022.

Si punta a «presentare un nuovo mezzo di trasporto in occasione delle Olimpiadi 2026» ha spiegato il sottosegretario regionale, con delega a Rapporti con le delegazioni internazionali, Alan Christian Rizzi. Per farlo, «occorre sviluppare know-how e tecnologie ma anche un percorso normativo e infrastrutturale». Alla base di Advanced Air Mobility c’è un concetto tecnologico e operativo in fase di sviluppo. Il fine è consentire il trasporto di persone, merci, forniture, medicali e abilitare nuove tipologie di sevizi attraverso l’utilizzo di velivoli elettrici sostenibili, in prevalenza a decollo e atterraggio verticale: si chiamano Vtol (vertical take off landing) e sono pensati per essere instradati in corridoi aerei dedicati ai loro spostamenti. Questo ottimizzerebbe i tempi di viaggio e ridurrebbe consumi e emissioni.

«Crediamo molto nella urban air mobility, come frontiera per il futuro – ha sottolineato Angelo Vallerani, presidente del Lombardia Aerospace cluster – Questo percorso di sviluppo di nuove tecnologie, portato avanti insieme alla preziosa e proficua collaborazione con Regione Lombardia, ha però bisogno anche della collaborazione con altri cluster nazionali». Pieno sostegno anche dalla Camera di commercio di varese. «Per noi è importante sostenere, come facciamo da anni, il cluster – ha sottolineato il presidente Fabio Lunghi – che è d importanza vitale per il nostro territorio. D’ora in avanti sarà importante essere di stimolo anche per le altre istituzioni». anche l’Unione Industriali della provincia di Varese è pronta a sostenere la nuova sfida. «Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità del Lombardia Aerospace Cluster – ha sottolineato il direttore Silvia Pagani – Per noi è strategico puntare su questo comparto che unisce produttori di velivoli e spazio con operatori del servizio di volo come Sea».