Varese, in provincia il 38% di diplomati e il 12% di laureati. Aumentano licei e scuole professionali

LuiNotizie - 16/03/2018

Varese, in provincia il 38% di diplomati e il 12% di laureati. Aumentano licei e scuole professionali
27 mila i giovani inoccupati e non iscritti a scuole. Il 13% degli studenti non sono cittadini italiani: quota inferiore alla media regionale

Da un’analisi condotta dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio è emerso che la metà della popolazione residente in provincia di Varese è in possesso di un diploma (38%) o di un titolo universitario (12%). Nel corso del 2016 – ultimo anno di cui sono disponibili i dati completi – i laureati sono cresciuti dello 0,1% e i diplomati del 0,7%, ma vi è tuttora una quota di persone con titolo universitario inferiore alla media regionale, pari al 14%, e distante dai valori di città quali Milano (19%) o anche Pavia (14%), dove pesa la presenza di un ateneo storico.

Quanto ai diplomati, il trend nella provincia varesina nell’ultimo decennio mostra un incremento dei licei (si passa dai 2 725 dell’anno scolastico 2006-2007 ai 3 383 dieci anni dopo) e dell’istruzione professionale (cresciuta in dieci anni da 913 a 1 214 diplomati). Più contenuto l’incremento dei diplomi dell’area tecnica, saliti a 2 451 (+212 unità nel periodo considerato).

Rispetto agli studenti con cittadinanza non italiana, nel 2016 nel sistema scolastico varesino erano 14 334, pari al 13% degli alunni totali. Di questi stranieri, il 30% proviene da paesi africani, seguiti dagli asiatici. In generale, la quota di alunni stranieri a Varese risultava superiore alla media nazionale (12%), ma inferiore a quella della Lombardia (18%).

Un ultimo dato riguarda i così detti Neet (Not in Employment, Education and Training, ndr): nel 2016 in provincia erano 27 mila i giovani tra i 15 ai 29 anni che non sono né occupati, né inseriti in un percorso regolare di istruzione e formazione. I Neet varesini sono soprattutto ragazze: 17 mila femmine e 10 mila giovani maschi. Il loro numero e la loro incidenza sulla popolazione giovanile è in crescita: erano 20 mila nel 2011.