Varese in giallo sul grande schermo

La Provincia Varese - 28/11/2016

Varese set cinematografico ideale. L’ha ricordato ieri pomeriggio in Sala Montanari il giornalista della Prealpina Diego Pisati introducendo la proiezione di “Il quadrato del cerchio”, anteprima del film tratto dall’omonimo libro giallo di Giancarla Giorgetti: «La città riscopre la sua vena cinematografica importante, dal remake di Suspiria al Grand Hotel Campo dei Fiori, ancora in fase di ripresa, al cortometraggio di qualità appena terminato di girare in Valganna. Si tratta di occasioni importanti anche per far scoprire o riscoprire il capoluogo e il suo territorio». La pellicola presentata ieri allunga la lista dei registi che hanno scelto il Varesotto per portare sullo schermo i loro lavori. Tanti gli esempi che appartengono ormai alla storia, tanto che lo stesso Pisati ci ha scritto un libro. Citiamo, fra gli ultimi, “Il pretore di Cuvio” del regista Giulio Base e “Il capitale umano” di Paolo Virzì. In questo caso si tratta di un film totalmente made in Varese, dalla produzione al cast composto da attori non professionisti, al libro da cui è stato ricavato, alla regista, Maria Teresa Garzola, da anni residente a Barasso, nota soprattutto per due recenti lavori sulla storia di Gavirate e sulla figura di Gianni Rodari. «Si tratta di un film autoprodotto, con tutti i limiti del caso, ma anche con tanti vantaggi, primo fra tutti la libertà con cui ho potuto girarlo – ha detto la regista, un passato come insegnante e tanta passione per la settima arte -. Della trama mi ha colpito la complessità, la suspense tirata sino all’ultimo e anche il fatto che in parte fa riferimento alla seconda guerra mondiale, un periodo che mi ha sempre interessato molto». Un ringraziamento particolare è andato al montatore, Diego Cortesi, anch’egli varesino, che s’è sobbarcato un lavoro lungo e complesso, buona parte del quale girato in interni. La pellicola che si fa apprezzare soprattutto perchè si mantiene fedele al testo, ha affermato la scrittrice.