Varese – Il turismo dopo l’emergenza

La Prealpina - 23/03/2020

Le biblioteche, il turismo, il bike sharing: c’è anche tutto questo nel dopo-coronavirus. Perché se il presente è spesso drammatico, guardare al futuro costituisce un aiuto a superarlo. Nel corso dell’ultimo consiglio provinciale, svoltosi ad emergenza sanitaria appena avviata, la maggioranza ha accolto tre dei quattro emendamenti presentati dalla minoranza e che sono quindi diventati parte integrante del Documento unico di programmazione dell’ente. E’ stata la consigliera Martina Cao, del gruppo Civici e Democratici, a presentare le richieste che vertono su argomenti diversi tra loro, ma in fondo convergenti. La prima ha riguardato le attività culturali: «La rete bibliotecaria provinciale è di fondamentale importanza, specialmente nei piccoli Comuni che si trovano lontani dalle città. Occorre perciò tornare ad investire su queste strutture». Invito che sono bastati pochi giorni a rendere ancora più necessario: la forzata permanenza in casa di questi giorni ha fatto “esplodere”le richieste alle biblioteche per ottenere libri in formato ebook online. Per limitarci a quelle di Varese città, accessi ai siti e prestiti sono quadruplicati rispetto, rispettivamente, ai 50 e ai 70 del mese di febbraio. Il secondo emendamento di Villa Recalcati ha riguardato la valorizzazione turistica che, anche in questo caso, acquisterà un peso notevole in riferimento alla ripresa economica che ci attende nei prossimi mesi. «La Provincia deve farsi parte attiva nel coordinamento territoriale degli Iat coinvolgendo Camera di Commercio e Comuni» ha sottolineano la consigliera. Come dire che gli uffici di Informazione e accoglienza turistica necessitano di un sostegno per svolgere al meglio il compito di valorizzare le attrattive che il territorio varesino presenta e che negli ultimi anni sono state al centro di un crescente interesse da parte del turismo internazionale. Infine, Martina Cao ha parlato di recupero ambientale: «E’ bene utilizzare i contributi provenienti dal settore delle politiche per l’ambiente per favorire presso le aziende l’intro – duzione e lo sviluppo del bike sharing». Da questo punto di vista, l’estensione -contenuta nel Piano triennale delle opere pubbliche 2020-2022- della rete ciclopedonale provinciale (oltre 70 i chilometri oggi a disposizione, ma che nel giro del triennio potrà sfiorare quota 100, cui si aggiungono i chilometri di proprietà dei Comuni e delle Comunità Montane) – servirà da appoggio concreto per gli spostamenti in sicurezza da casa al lavoro e viceversa.