Varese Il futuro del mercato è in piazza Repubblica

La Prealpina - 02/03/2018

Dalla riunione che s’è tenuta ieri sera in Sala Giunta sul destino del mercato varesino sono emerse due certezze. La prima è che le circa 220 bancarelle non si sposteranno da piazzale Kennedy prima del 2020 e la seconda è che Comune e associazioni di categoria sono intenzionati a collaborare sulle soluzioni da cercare, sondare e realizzare. Al primo incontro hanno partecipato il sindaco Davide Galimberti insieme con gli assessori alle Attività produttive Ivana Perusin e ai Lavori pubblici Andrea Civati, oltre che con i dirigenti del settore viabilità e urbanistica.

I commercianti erano rappresentati dal direttore di Confcommercio Ascom Varese Roberto Tanzi, dal presidente provinciale Fiva, Rodolfo Calzavara, e da una delegazione della Confesercenti guidata dal direttore Rosita De Fino. Il trasferimento del mercato in piazza Repubblica è stato individuato come la soluzione più idonea per mantenere il mercato nel cuore della città e contemporaneamente riportarlo alle origini. «Piazza Repubblica piace a tutti – spiega l’assessore Perusin -, anche se l’amministrazione rimane aperta a qualsiasi altra soluzione che i commercianti vorranno proporre. Nei prossimi mesi verrà stabilito un cronoprogramma, tenendo conto che si tratterà di un percorso finalizzato a far crescere il commercio sia ambulante che stanziale. Nonché a riqualificare piazza Repubblica e il centro cittadino». Si partirà con uno studio di fattibilità sulla collocazione del mercato nella piazza prescelta.

«Abbiamo concordato una scelta prioritaria sulla quale iniziare a fare uno studio di fattibilità – spiega il direttore Ascom – e riguarda non solo la piazza in sé, ma anche la zona limitrofa, quella del teatro e delle vie circostanti. Infatti, se risultasse che tutte le bancarelle non possono essere contenute dalla piazza, bisognerebbe spingersi un po’ oltre, come lungo via Bernascone passando per via Manzoni». Inoltre esistono anche possibilità di ampliamento della piazza stessa, che potrebbero aumentarne la capienza. «La piazza subirebbe alcune modifiche – prosegue Tanzi – e il numero dei posti per gli stand del mercato potrebbero aumentare in maniera significativa. Naturalmente dovrà essere sottoposta a studio attento la viabilità, per non creare disagi agli operatori commerciali». Un altro punto fermo: il mercato deve rimanere unito. «Gli ambulanti stanno vivendo con ansia questo periodo di incertezza – aggiunge il fiduciario Ascom Calzavara – ma oggi l’amministrazione comunale ci ha assicurato che abbiamo tutto il tempo per organizzare il trasferimento, avendo la possibilità anche di programmare investimenti per i prossimi cambi di stagione».