Varese – Il Comune vende azioni per fare il nuovo Pgt

La Prealpina - 24/01/2023

idisegnare la città del futuro, con tanti cantieri aperti e tanti progetti pronti a partire, grazie ai fondi Pnrr. Ci riprova l’amministrazione Galimberti, a dare il documento urbanistico – e lo strumento operativo – che anche tanti cittadini attendono. Per realizzarlo, sono però necessari parecchi soldini. Per questa ragione, si è pensato di vendere alcune azioni di A2A che il Comune di Varese detiene. Obiettivo: pagare le consulenze necessarie per portare finalmente in porto il nuovo Pgt. Dell’argomento si discute nelle varie commissioni in questi giorni (anche ieri sera, seduta congiunta Bilancio e Affari generali) e si discuterà nel prossimo consiglio comunale, lunedì 30 gennaio.

La vendita delle quote dovrebbe portare a 600mila euro che saranno vincolate: potranno essere in sostanza investite soltanto per l’incarico professionale per la formazione del Pgt e della Vas, la valutazione ambientale strategica.

Il documento è del 2014

Il Piano di governo del territorio di Varese è del 2014, quando dopo 7 anni di discussioni e lavoro duro, l’allora amministrazione Fontana varò lo strumento che prendeva il posto del vecchio Piano regolatore. Dopo un avvio della discussione del confronto “partecipato” verso la costituzione del nuovo Pgt, nel 2016 e nel 2017, tutto si è un fermato. Con l’amministrazione, va detto, impegnata però in tanti progetti di rigenerazione urbana e di nuovi interventi che hanno cambiato e stanno cambiando la città ma che sono quasi tutti collegati a interventi pubblici (assessore è Andrea Civati, presidente della commissione Urbanistica è invece Domenico Marasciulio). Condotti «in sostanza con il limite di avere a disposizione un Pgt vecchio o comunque frutto dell’amministrazione di centrodestra precedente», sottolinea Luca Paris, che esordirà in consiglio comunale nel gruppo misto, dopo aver lasciato il Pd e avere aderito ufficialmente al Movimento 5 Stelle. E che ieri in commissione si è astenuto sulla variazione al Dup, cioè l’alienazione delle azioni per finanziare la consulenza al Pgt: «Mi sono astenuto in attesa di maggiori approfondimenti in consiglio comunale perché in commissione la discussione è stata molto tecnica e poco approfondita dal punto di vista politico». Dice Paris che «l’attenzione all’ambiente e allo sviluppo urbanistico è fondamentale, dunque la revisione del Pgt è fondamentale per uno sviluppo della città che sia ordinato e rispettoso del territorio». A metà febbraio 2022, a Palazzo Estense si era convinti che tra la fine dell’anno e i primi mesi del 2023 si sarebbe avuta la prima bozza del Pgt. Impossibile rispettare la previsione ma lo sblocco dei fondi per procedere con le consulenze necessarie alla complicata progettazione del Pgt, consegneranno tra qualche mese lo strumento urbanistico che cittadini e investitori attendono.

Le critiche

Le opposizioni come reagiranno all’alienazione di azioni (voto contrario in commissione ieri sera) per dare forma e sostanza al Pgt? Luca Boldetti, capogruppo del Polo delle Libertà: «Togliendo queste azioni, il Comune perderà ogni anno circa 40mila euro di entrate – dice Boldetti -. Il dato risulta da un rapido calcolo, visti i dividendi pagati nel 2022 che prevedevano 9 centesimi per azione di dividendo». Dunque si vendono azioni ma si perde un flusso di cassa certo, «soprattutto perché in A2A il dividendo è in crescita in maniera costante». È opportuno andare a finanziare con una operazione straordinaria – è in sostanza la domanda di Boldetti – la consulenza sul Pgt «che dovrebbe rientrare nelle spese correnti?».