Varese «I primi trenta minuti di sosta siano gratuiti»

I primi trenta minuti di sosta in città devono essere gratis. Per tutti. Questa la proposta rivoluzionaria, che potrebbe fare la differenza per andare incontro alle esigenze di cittadini e commercianti, formulata dal capogruppo di Forza Italia Simone Longhini. E messa nero su bianco in una mozione, che sarà discussa a novembre, durante il consiglio comunale che tratterà di tutte le richieste di modifica del Piano della mobilità “Varese si muove”. «All’interno del piano sosta è stata prevista la creazione di stalli bianchi a disco orario (30 minuti) per agevolare alcune tipologie di attività commerciali – scrive Longhini – in tutto ne sono stati realizzati circa 70. Per realizzarli, tra l’altro, sono stati ridipinti di bianco parcheggi che erano appena stati colorati di blu. E in altri casi, come in piazza XXVI Maggio di Biumo Inferiore, sono spariti, dal momento che creavano problemi alla circolazione stradale».

In sostanza, Longhini traccia un bilancio non proprio ottimale della politica dell’amministrazione su queste modifiche. E sottolinea anche altre criticità emerse, come il fatto che «a seguito dell’applicazione del piano sosta molti cittadini hanno evidenziato come le esigenze di sosta breve non riguardino solamente alcune tipologie di attività commerciali o alcune zone della città, ma che al contrario si tratta di un’esigenza diffusa, sentita in particolar modo in prossimità di stazioni, scuole e ospedali». Insomma, occorre allargare la possibilità per i cittadini di brevi soste che non gravino economicamente sulle loro tasche. In modo da facilitare la fruizione non solo dei negozi, ma anche di servizi pubblici di primaria importanza. E quindi Longhini lancia la proposta di «prevedere le modalità più opportune per rendere gratuita la sosta durante i primi 30 minuti, termine oltre il quale scatterebbe l’inizio del pagamento, in tutti gli stalli blu di nuova o vecchia istituzione». Il capogruppo forzista, nel portare avanti questa sua richiesta, ricorda anche come «la valutazione della gratuità per i primi 30 minuti si sosta nei parcheggi blu era anche contenuta nel programma elettorale dell’attuale maggioranza». In poche parole, il centrosinistra, che ha poi vinto le elezioni, aveva promesso proprio quello che oggi la minoranza propone. Risulterebbe a questo punto difficile, da parte della maggioranza, negare il proprio voto alla mozione che l’azzurro ha presentato.

Nell’ambito del Piano della mobilità che ha modificato sensibilmente la politica della sosta nel centro storico e nei quartieri limitrofi, garantire la fascia iniziale senza pagamento rappresenterebbe un sostanziale incentivo per tutta la cittadinanza a non “fuggire” dal centro, evitando quindi la desertificazione delle aree dove si trovano le attività commerciali che temono gli effetti dei cambiamenti istituiti dal piano. Il fatto poi che la sosta gratuita sia limitata a mezz’ora garantirebbe la rotazione delle vetture, favorendo gli utenti che necessitano di effettuare commissioni veloci, senza tenere occupati i parcheggi a lungo. Una mozione, quindi, che non va radicalmente contro la struttura complessiva del Piano, ma anzi può giungere a migliorarlo, calmierando alcune sue parti, e andando incontro alle esigenze dei cittadini.

 «La gente è quasi tutta con noi Le polemiche? Sono aria fritta»

 

«Non vedo fatti concreti al centro della loro protesta politica. Mi spiace, ma credo proprio che il centrodestra stia parlando di aria fritta». Non usa di certo mezzi termini il vicesindaco Daniele Zanzi, che interviene sulla manifestazione organizzata dal centrodestra questo sabato contro l’amministrazione guidata da Davide Galimberti. Le forze politiche di minoranza, a partire da Forza Italia che ha promosso l’iniziativa, senza simboli di partito, vogliono portare avanti le istanze dei cittadini. Il titolo della manifestazione è infatti “La voce dei varesini non deve essere ignorata”. Ed è inutile sottolineare come tra i principali temi che saranno al centro della contestazione dell’operato della giunta, quello più corposo è sicuramente il Piano della mobilità. Ma Zanzi leva gli scudi. «Il Piano della mobilità nel suo complesso va bene, poi certo ci sarà spazio per correttivi – dichiara Zanzi – del resto ci vuole un periodo di tempo abbastanza lungo, almeno dei mesi, per poter verificare gli effetti di un cambiamento di questo tipo. Poi, come nel caso di Casbeno, siamo aperti al confronto e a raccogliere i problemi dei cittadini. Per questo quartiere ci siederemo al tavolo con le Ferrovie Nord e troveremo una soluzione per piazzale Meucci». Il vicesindaco ci tiene a sottolineare proprio questo punto, quello della grande apertura al dialogo con i cittadini. «Il mio ufficio, così come quello dell’assessore Andrea Civati, è sempre aperto per chiunque abbia bisogno di parlare. Al contrario di come era durante la precedente amministrazione, quando le porte del palazzo erano completamente sbarrate. È inutile che adesso vogliano contestare, strumentalizzare, organizzare manifestazioni che non hanno alcun fondamento, cercando la polemica. Dov’erano quando, negli scorsi anni, noi abbiamo fatto manifestazioni per difendere veramente il territorio e i varesini, come ad esempio contro la realizzazione di parcheggi che sarebbero stati uno scempio. Ci siamo battuti per cose importanti, come per difendere Villa Augusta dal parcheggio sotterraneo che volevano costruire, non abbiamo mai cercato di creare proteste sul nulla. È evidente che il centrodestra sia alla frutta». E quindi Zanzi dà la stoccata: «Suggerisco alla minoranza di iniziare a lavorare in maniera costruttiva. Hanno tenuto la città ferma per vent’anni, una Varese completamente caratterizzata dall’immobilismo. Certo, se non si fa niente, non si viene nemmeno criticati. Tuttavia a perderci è la comunità. Torniamo al Piano della mobilità. Quasi sicuramente tra pochi anni sarà la stessa Unione Europea ad imporre che tutte le città limitino l’accesso delle auto private nei centri storici, per limitare l’inquinamento. Un Piano della mobilità era necessario già decenni fa, ma nessuno ha mai voluto farlo. E la città è rimasta indietro. Ora tocca a noi lavorare per recuperare il tempo perso». E quindi l’attacco finale all’opposizione: «La maggioranza dei cittadini è con noi. E si rende conto che il centrodestra non sa fare proposte costruttive. Tra quattro anni, se vanno avanti così, raccoglieranno i frutti che hanno seminato».