Varese – I musei riaprono le sale In 5 giorni boom d’ingressi

La Prealpina - 22/02/2021

I musei, in zona gialla, devono stare chiusi nel fine settimana, lo prevede il Dpcm del 14 gennaio. Dal lunedì al venerdì, però, possono aprire e chi ha tempo di visitarli ne approfitta, spesso portando con sé anche i bambini.

 

Il Castello di Masnago ospita la mostra “Nel salotto del collezionista. Arte e mecenatismo tra Otto e Novecento”, un percorso artistico di oltre 70 dipinti, sculture e oggetti d’arte decorativa, provenienti dalle raccolte d’arte della Fondazione Cariplo, dei Musei Civici di Varese e di prestigiosi musei lombardi. L’ingresso è gratuito. Che ci sia tanta voglia di visitare questa mostra è testimoniato dai numeri che fornisce Daniele Cassinelli, il direttore dei musei civici di Varese: «Più di 100 gli ingressi staccati nei primissimi giorni di zona gialla».

Villa Panza, bene del Fai, ha aperto il 4 febbraio, secondo i criteri di massima sicurezza e nel rispetto di tutte le norme sanitarie. Due le novità che attendono il pubblico: l’integrazione nel percorso di visita di un importante video documentario sulla figura di Giuseppe Panza e il ritorno in sede dopo 15 anni dei monumentali “Stable Paintings” di Phil Sims. Nei primi cinque giorni di apertura i visitatori sono stati 300.

I tre musei del Sacro Monte (Pogliaghi, Baroffio e Cripta) hanno aperto venerdì scorso, giornata che al museo Baroffio ha visto la presenza di quasi 40 visitatori, provenienti sia da Varese che da altre province, un numero significativo per un giorno feriale al Sacro Monte.

«Siamo stati particolarmente lieti di accogliere anche un gruppo familiare: adulti e bambini hanno seguito in autonomia il percorso di conoscenza del museo Baroffio, guidati da un libretto dedicato proprio ai bambini (e che è a disposizione gratuita); poi hanno seguito la visita guidata in Cripta. Hanno trascorso 2 ore complessivamente nel museo, segno che il luogo li ha appassionati», spiega Elena Castiglioni di Archeologistics, organizzazione che si occupa – su incarico della parrocchia e della Veneranda biblioteca Ambrosiana – della gestione dei tre musei e della comunicazione attraverso il portale www.sacromontedivarese.it.

I musei del Sacro Monte riapriranno il 26 febbraio, il 5 marzo e il 12 marzo (per prenotare in modo più sicuro, e in ottica di prevenzione Covid, i biglietti sono in vendita sul portale musement.com).

Durante i mesi di chiusura, i musei varesini non sono stati fermi. Al Castello di Masnago alcuni attori del territorio hanno “messo in scena” una selezione di opere che possono essere fruite online, sul canale You Tube della Fondazione Comunitaria del Varesotto che, insieme a Fondazione Cariplo, ha finanziato il progetto: un modo per far vivere il museo in un modo nuovo e renderlo accessibile anche da casa.

Al Sacro Monte le attività on line sono andate molto bene, soprattutto per quanto riguarda Casa Pogliaghi che ha aperto l’eclettica casa-museo su Zoom accogliendo una media di 70 partecipanti virtuali per incontro. «Le attività a distanza aiutano a rimanere in contatto con i visitatori e a fornire loro una conoscenza preventiva degli spazi museali, ma ovviamente resta insostituibile il contatto diretto con le opere, che mette in gioco tutti i sensi», afferma Elena Castiglioni.

Gli assessori alla Cultura di 11 tra le principali città italiane – tra cui Milano, Torino, Mantova, Firenze, Palermo e Bari – si sono appellati al premier Draghi affinché si proceda al più presto a riaprire i musei anche nei week end e, gradualmente, tutti i luoghi della cultura.