Varese, i box valgono oro Si comprano a 30mila euro

 Calano in tutta Italia i valori dei box e dei posti auto mentre, a Varese e in provincia, i prezzi restano più o meno stabili. Lo dice il rilevamento, uscito ieri, di Tecnocasa sul primo semestre del 2017. In generale, nelle grandi città i prezzi dei box sono diminuiti dello 0,5%, quelli dei posti auto dello 0,7%. Secondo l’azienda immobiliare, continua quindi il ribasso dei valori di queste tipologie che hanno visto ridimensionarsi la domanda in seguito alla crisi immobiliare. Tuttavia, nel Varesotto, si tiene botta e le cifre restano sostanzialmente invariate.

A trainare il comparto è soprattutto Varese dove un box in centro può arrivare a costare fino a 30.000 euro, contro i 18.000 euro di un posto auto: prezzi che si vedono soltanto in pieno centro a Milano o a Bergamo e hanno pochi eguali nel resto della Lombardia. Appena si va in periferia, però, si scende.

In testa ai comuni rilevanti ci sono poi Busto Arsizio e Gallarate, dove si oscilla fra i 16.000 e gli 8.000 euro per un box e fra gli 8 e i 4.000 euro per un posto auto. Mentre nel resto della provincia si scende ulteriormente di un altro 20% in entrambi i comparti. Secondo Tecnocasa «i valori più alti che riguardano sempre le zone centrali» sono dovuti al fatto che «l’offerta di box non è elevata, ci sono difficoltà di parcheggio e, spesso, immobili storici privi o con pochi box». Mentre l’analisi delle informazioni raccolte presso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete mostra che il 66,5% delle operazioni che hanno interessato i box hanno avuto per oggetto la vendita, il 33,5% sono operazioni di locazione. Insomma, si compra e si vende, mentre si affitta meno. Inoltre, «il 47,5% di chi ha acquistato il box lo ha fatto con finalità di investimento, la restante parte ha comprato per uso proprio».

Dal secondo semestre del 2007 i prezzi dei box sono diminuiti del 35%. «Se si decide di investire su questa tipologia di immobile – concludono da Tecnocasa – è necessario considerare la zona: conviene farlo laddove scarseggiano le possibilità di parcheggio e dove c’è un bassa presenza di box rispetto alle abitazioni, come nelle zone centrali e semi centrali delle grandi città. Da valutare anche le zone ad alta presenza di uffici, soprattutto se non sono ottimamente collegate con i mezzi di superficie e non ci sono parcheggi disponibili».