Varese ha rivisto le stelle

La Prealpina - 03/04/2021

Essere attori e nello stesso tempo spettatori. Soli nel teatro vuoto e inseriti in un disegno corale. Lontani l’uno dall’altro, ma uniti nella voglia di leggere la Divina Commedia a 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Attualizzando in questi tempi bui il senso del poema allegorico, ovvero la ricerca del bene assoluto.
Si è conclusa “Varese legge Dante”, la maratona di lettura promossa dal festival Tra Sacro e Sacro Monte. In totale sono stati 200 i varesini che hanno voluto dare voce al sommo poeta recitando tutte le terzine dantesche dei 100 canti
(ognuno dei quali è stato letto due volte).
«Sono molto soddisfatto per la risposta enorme da parte del pubblico – racconta il regista Andrea Chiodi, ideatore dell’iniziativa che è stata sostenuta da tre imprenditrici donne del territorio: Cornelia Patella, Zaira Frattini e Carolina
Firpo -. È stata proprio una cosa bella perché ha fatto tornare il pubblico in teatro in veste di attore. Ha creato molta comunità; ha rimesso insieme le persone a distanza, impegnandole in un unico progetto».
La diritta via si è smarrita di fronte al teatro Santuccio. Nella selva oscura sono entrati per primi
il sindaco Davide Galimberti e il vice Daniele Zanzi, che hanno letto insieme il primo canto dell’Inferno. A seguire, davanti al leggio su cui era posata una Divina Commedia dell’800 messa a disposizione dalla libreria Canesi, si sono
avvicendati varesini noti e meno noti. Dal prevosto Luigi Panighetti che ha letto il primo canto del Paradiso, al capitano del basket Varese Giancarlo Ferrero, passando per Fabio Lunghi (presidente della Camera di commercio), Matteo Ferrario (comandante della Polizia locale), e tanti altri – politici (Raffaele Cattaneo e Samuele Astuti), professori, studenti, anziani e giovanissimi (una classe delle medie ha letto “a distanza” il canto dedicato ad Ulisse) – fino alla
bellissima Elisabetta Pellini, attrice che ha portato tutti a riveder le stelle.
La lettura dei canti dalla fine di giugno sarà trasmessa in filodiffusione nei Giardini Estensi.
Ma i cantori e la loro voce faranno parte di altri progetti che interesseranno il viale delle Cappelle e la stagione del Festival Tra Sacro e Sacro Monte, che si svolgerà nel mese di luglio e che
sarà dedicata proprio a Dante.
Grazie a questa iniziativa il pubblico è tornato in teatro e, come diceva Carlo Giuffré, «in scena si guarisce». Da Varese dunque è stato fatto un passo importante per sconfiggere l’immobilismo che si è abbattuto sul settore a seguito della
pandemia. «Per il mondo della cultura sono arrivati piccoli ristori, ma non c’è ancora un progetto che spieghi cosa fare per ripartire – conclude Chiodi -. Noi, ormai, confidiamo nel mese di maggio e nell’estate».