«Varese ha bisogno di noi imprenditrici»

La Prealpina - 02/11/2017

Donne e imprenditrici: unite, piene di entusiasmo e con tante idee per sostenere le colleghe e l’economia locale. Senza prendersi troppo sul serio, o meglio con la capacità di proporre anche momenti di ritrovo e svago fra l’utile e il dilettevole: sono i volti originali di Impresa Donna Confesercenti, la costola rosa dell’associazione di categoria che ha appena archiviato un evento in stile “Ognissanti” insieme alle famiglie in una ludoteca di via Sanvito. Mascherine, circo, sorprese e gadget ma anche progetti concreti per potenziare la presenza dell’altra metà del cielo nel mondo delle aziende.

«La città e tutto il Paese hanno bisogno delle donne d’impresa, con tutte le nostre specificità – commenta la coordinatrice del gruppo Laura Dongiovanni, giornalista ed esperta di coaching -. Noi abbiamo radunato una trentina di associate che rappresentano diversi settori commerciali, dalle botteghe storiche all’artigianato, dalla salute al benessere. Sono tutte caratterizzate da un grande amore per la città, sono determinate, hanno fra i 30 e i 45 anni: senza commercio le nostre città si spengono e le donne possono portare il loro valore aggiunto. Non è una questione politica, ma di impegno per il proprio territorio. Le titolari sono tutte entusiaste nel partecipare alle diverse attività che proponiamo e Varese ha bisogno di questa positività. La passione è il primo motore: dobbiamo credere nei progetti di sviluppo».

Oltre ai vari corsi di formazione, proposti nel solco dell’associazione di categoria, ci sono diversi appuntamenti specifici che costellano il calendario di Impresa donna. Il nucleo più stretto si ritrova periodicamente anche in locali pubblici per discutere di problematiche e proposte, ma anche per rimarcare una sorta di peculiarità tutta al femminile. «Le colleghe sono imprenditrici, certo, ma sono prima di tutto donne – prosegue la coordinatrice -. Hanno tanta voglia di fare, di esserci, di promuovere la propria attività ma anche di valorizzare i talenti di ciascuno in base alla propria storia. Noi siamo multitasking: siamo professioniste, ma anche madri, donne di casa che credono nella famiglia. Non possiamo farne a meno: quasi tutte hanno figli e infatti nell’ultimo evento del 31 abbiamo dato vita a una festa di Halloween con i nostri bambini. Quando riusciamo a coinvolgere la famiglia, a farla entrare nel nostro lavoro quotidianoa senza problematiche, possiamo dire di avere un successo doppio. Avere una famiglia non è un ostacolo, anzi è un valore aggiunto che ci differenzia. Per questo stiamo costruendo una rete di persone con mordente, che sanno uscire dalle proprie botteghe pensando alla società intera».