Varese Grande isola pedonale Passerelle sopra le auto

La Prealpina - 08/06/2017

Una passerella sopraelevata per collegare i Giardini Estensi con piazza Repubblica. Una utopia? Niente affatto.

Un percorso di pochi metri realizzabile dietro la chiesa della Motta, semplicemente uscendo dal giardino di Villa Mirabello, passando sopra la strada che costeggia la chiesa (e si ricollega con via Lonati) e scendendo dietro la chiesa, in via degli Alpini e vicino all’altro lato della chiesa che si affaccia si via Carrobbio.

Un camminamento che sembri il naturale prolungamento della recinzione-muraglione in pietrame di Villa Mirabello e che abbia elementi anche in “ferro” che richiamino il ponte pedonale di Villa Toeplitz.

L’ipotesi di una passerella su viale Sant’Antonio nel cuore di Varese nasce quasi due anni fa grazie al lavoro svolto da uno studente seguito dell’ingegnere Riccardo Aceti e viene riproposta oggi alla luce dei provvedimenti di chiusura al traffico del centro, di via Carrobbio e di via Bizzozero, già attuati lo scorso fine settimana e che verranno riproposti anche domani, venerdì, e sabato sera, nell’abito dei provvedimenti voluti dall’assessore Daniele Zanzi e resi attuativi dal comandante della Polizia locale Emiliano Bezzon. Il provvedimento per togliere le auto dal centro viene dunque riproposto dopo i risultati delle sperimentazioni negli scorsi weekend.

Lo stop è stato imposto ai mezzi in via Sacco, in via Robbioni, invia Del Cairo, in piazza Carducci, in via Vetera, in piazza Cacciatori delle Alpi, e appunto nelle strade attorno alla Motta. Si ripropone lo stop questo fine settimana con le auto tenute lontane, dalle 20 alle 24, domani e sabato, da via Carrobbio Volta e Sacco ma anche da piazza Beccaria.

Da qui l’idea di riparlare di una ipotesi che permetterebbe di estendere il concetto di promenade proposto nel progetto stazioni. Un luogo di passaggio e di passeggio, ampio e strutturato, per riallacciare le parti della città ora ferite dalla ferrovia. E in tema di collegamenti di aree della città, di riqualificazione e di spazio restituito ai pedoni, ecco che l’intuizione di un sovrappasso nel cuore di Varese, seppure “piccolo” e dall’impatto estetico minore possibile, non risulta così “fuori luogo” o semplicemente una esercitazione intellettuale seppure elevata a rango di tesi di laurea.

L’idea nasce infatti dalla tesi di laurea discussa nel febbraio 2016 da Gianluca Colombo, Scuola di Ingegneria civile e ambientale del Politecnico di Milano, dove Riccardo Aceti è docente di Tecniche delle costruzioni (nel caso della tesi, è stato correlatore, relatore il professor Patrick Bamonte).

Spiega il professor Aceti:_ «È una ipotesi che nasce in tempi non sospetti, diciamo così, rispetto ai cambiamenti annunciati della città e che comprende la realizzazione di “spalle” rifinite con pietrame che riprendano quelli già presenti nella via Sant’Antonio per il contenimento del giardino della Villa Mirabello».

Inoltre, come viene speigato nella tesi, “sul lato di Villa Mirabello sarà possibile limitare l’altezza della “spalla”, tenendo conto della presenza di un terrapieno posto già in quota rispetto al piano stradale”.

La passerella potrebbe allungarsi, attraversare la strada e scendere, con una adeguata rampa di raccordo, nel piano da percorrere a piedi già esistente.

«Collegare i parchi senza attraversare una strada, collegare i Giardini Estensi fino alla Motta, questo è l’obiettivo, per raggiungere con facilità sia piazza Monte Grappa sia piazza Repubblica – spiega l’ingegnere Aceti -. L’area verde dei Giardini e l’area di piazza Repubblica avrebbero così una nuova continuità».