Varese – Giù le mani dal Pnrr

La Prealpina - 21/06/2022

l Comune e la Provincia di Varese firmano un patto per la legalità con la Guardia di Finanza, per il controllo della destinazione dei fondi che arriveranno sul territorio dal Pnrr. «Un’iniezione di denaro senza precedenti che può attirare le mire di soggetti propensi ad egoismi personali o la criminalità organizzata, per distrarre questi fondi – spiega il generale Crescenzo Sciaraffa, comandate provinciale delle Fiamme Gialle – La Guardia di Finanza si impegna quindi perché questi illeciti non si realizzino, attraverso uno strumento pattizio calato nelle realtà territoriali». Le fiamme gialle metteranno a disposizione tutti i loro strumenti informatici più avanzati per garantire controlli approfonditi, ma soprattutto veloci, sulle aziende che parteciperanno ai bandi e verificare che abbiano le caratteristiche per lavorare in questi progetti. «Abbiamo software di analisi relazionale, spider in grado di replicare comandi umani che entrano nelle banche dati nazionali e internazionali usando, per esempio, il codice fiscale – sottolinea il generale Sciariffa – Un modo smart per recuperare tutte le informazioni, risalire all’effettiva posizione giuridica dei soggetti che si propongono quali interlocutori dell’amministrazione pubblica». In pratica il Corpo mette sul piatto un ventaglio di iniziative e di strumenti dedicati, in modo che si possano evitare situazioni di rischio. Mentre le pubbliche amministrazioni si impegnano a fornire tutte le informazioni riguardo i partecipanti alle gare. Il protocollo d’intesa firmato dal comandante della Gdf, dal presidente della provincia Emanuele Antonelli e dal sindaco di Varese Davide Galimberti, sarà allegato a tutte le gare di appalto degli interventi finanziati dal Pnrr. «Sarà un deterrente per tenere lontano soggetti che possono avere situazioni di criticità, ma non solo – ha detto Galimberti -. L’obiettivo del protocollo è duplice: garantire la massima tutela della legalità da una parte e la massima velocità con cui dovranno essere organizzati gli interventi dall’altra. L’auspicio è che il protocollo d’intesa venga esteso ad altri enti territoriali, rispetto ad attività preventive di controllo. E’ una grande opportunità che Varese come capoluogo ha accolto per prima ma che ci impegniamo a promuovere in tutta la provincia». Il prossimo ente pubblico ad aderire sarà proprio il comune di Busto Arsizio, che ha già deliberato l’adesione al protocollo. «Mi sono accodato volentieri a questo accordo per la Provincia e per il Comune che amministro – sottolinea Antonelli – Oggi lanciamo un messaggio molto chiaro: chi decide di avere rapporti con le nostre pubbliche amministrazioni e lavorare sul nostro territorio deve saper con chi ha a che fare. Anche perché, per velocizzare e snellire le operazioni di gara, sono già state annunciate deroghe alle documentazioni richieste, come per esempio le certificazioni antimafia».