Varese forte e attrattiva

La Prealpina - 13/01/2023

«Termino il mio incarico con la coscienza a posto, con un po’ di emozione ma anche con altrettanta felicità perchè il percorso è stato incredibile , costruito insieme a tutte le associazioni di categoria e agli stakeholder del territorio, che hanno ripreso il dialogo e la collaborazione, comprendendo che ognuno ha le sue esigenze ma da soli non si va da nessuna parte». È proprio questo lavorare insieme quello che Fabio Lunghi, presidente della Camera di Commercio ( e che ora si prepara alla sfida delle elezioni regionali nella lista di Attilio Fontana) giudica come uno dei risultati più importanti del suo mandato da presidente dell’ente, che si conclude il 22 gennaio. Cinque anni che lui stesso definisce «sfidanti e stimolanti», durante i quali sono accaduti una serie di eventi che «ci hanno messo alla prova, ma questo territorio ha dimostrato di avere gli anticorpi necessari per poter andare avanti nel modo giusto, risultando attrattivo». I risultati sono fatti di numeri , di progetti avviati e portati a termine, soprattutto di sostegno alle imprese, «perchè la Camera di commercio deve essere un hub per le imprese del territorio».

Così, ogni anno, l’ente è riuscito e mettere in circo dai 4 ai 5 milioni di euro con bandi a sostegno dello sviluppo del territorio, con una dotazione particolare nell’annus horribilis della pandemia. Soldi messi sul piatto nonostante il taglio dei diritti camerali e una riforma che lo stesso Lunghi definisce come «scellerata, fatta da chi non conosce come funziona una Camera di commercio». Sta di fatto che a piazza Monte Grappa i diritti sono passati da 12 a 6 milioni, «ma non ci hanno fermato, grazie al patrimonio solido dell’ente, alle sue riserve e ai fondi recuperati grazie ad una serie di dismissioni strategiche». Ma sia chiaro che «in questi anni abbiamo dimostrato come sia possibile fare ben poco assistenzialismo e puntare invece sullo sviluppo». Sviluppo e crescita sono state le linee guida, dunque. Lo si è visto bene per il turismo, che non solo si è rialzato dalla pandemia, ma veleggia verso nuovi traguardi, grazie all’intreccio fruttuoso con il mondo dello sport e della cultura. «Abbiamo fatto passi in avanti importanti – ha ricordato ieri Lunghi – ma è chiaro che, ad esempio, sulla ricettività bisogna ancora lavorare molto. Le strutture sono ancora poche. Io ad esempio sogno un hotel a cinque stelle sul nostro territorio, perchè credo che sia indispensabile per un certo tipo di turismo. È necessario far vedere che gli imprenditori di questa provincia credono in questo settore». Non basta . «Noi abbiamo lavorato molto sulla reputazione di questo territorio per renderlo attrattivo anche dal punto di vista delle imprese – ha ricordato Lunghi – Ora però serve uno scatto in avanti. Bisogna rimettere in gioco i capitali dormienti per dare una spinta anche alle nuove generazioni che vogliono fare impresa e creare sviluppo qui».

A fine mese il successore: «Abbia il coraggio di decidere»

arese Il 22 gennaio sarà l’ultimo giorno in cui Fabio Lunghi ricoprirà l’incarco di presidente della camera di Commercio di Varese. In questa ultima settimana che lo separa dalla scadenza del mandato, resterà in carica per gli affari correnti, ma sarà il suo vice Daniele Grossoni a rappresentare il mondo economico varesino in eventuali eventi o incontri ufficiali. Lo sguardo di Lunghi non può che essere rivolto anche al futuro. «Al mio successore dico di non avere paura, di buttarsi nelle sfide, di ascoltare il territorio e di puntare sulla concertazione. Ma poi di avere anche il coraggio di prendere decisioni». Di sicuro il nuovo presidente dell’ente di piazza Monte Grappa sarà chiamato a portare a termine un progetto innovativo già messo in cantiere dalla giunta Lunghi: trasformare MalpensaFiere in una comunità energetica, grazie a un impianto in grado di produrre 1,3 gigawatt di energia e di distribuirla anche al territorio circostante. I tempi per conoscere il nome del successore di Lunghi sono tutto sommato abbastanza rapidi.

È molto probabile che, complici anche le elezioni regionali, il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana firmi la delibera con la nomina dei nuovi consiglieri a ridosso della scadenza del mandato. Il nuovo consiglio, con i suoi 25 membri, si riunirà presumibilmente entro la fine del mese. È facile prevedere un rinnovamento nella composizione dell’organismo, dal momento che alcuni consiglieri attuali hanno raggiunto il massimo del numero di rinnovi di incarico previsti dalle normative. Tra loro anche Rudy Collini, presidente di Confcommercio Varese, e Ilaria Broggian che aveva anche presieduto l’ente dopo l’improvvisa morte di Renato Scapolan. Sui nuovi ingressi vige il riserbo, ma è ragionevole credere, ad esempio, che tra i sei consiglieri di Confcommercio, rientrino i presidenti delle territoriali Ascom, oltre alla riconferma di Santino Taverna. Sul fronte industriali, poi, è praticamente certo che nessuno dei membri del consiglio di presidenza di Confindustria Varese entri nel consiglio camerale. Di sicuro, invece, sarà confermato Mauro Vitiello, vice presidente di Confindustria Varese e attualmente presidente di Promovarese, società dell’ente camerale. Su di lui, tra l’altro, sono focalizzati i rumors della vigilia, per il ruolo di nuovo presidente della Camera, forte anche dell’esperienza maturata in questi anni alla guida di Promovarese. Del resto, la sua elezione rispetterebbe in pieno anche la logica dell’alternanza ai vertici dell’ente, secondo gli accordi che intercorrono tra le tre maggiori associazioni di categoria del territorio: Confindustria, Confcommercio e Confartigianato. Ma la decisione è solo del consiglio, che sarà chiamato a scegliere il presidente già durante la sua prima seduta.