Varese Fioriere antikamikaze Prime in corso Matteotti

Dieci mesi fa fu il prefetto Giorgio Zanzi a parlare per primo della necessità di porre fioriere o elementi di arredo urbano contro le auto kamikaze, che fossero o no armate dall’Isis o semplicemente dalla follia di qualche “cane sciolto”. All’epoca gli attentati erano stati pochi, seppure con un prezzo di vite umane altissimo: Nizza, Berlino e Londra. Ora le barriere antifollia sono una consuetudine. Palazzo Estense ha deciso dunque di limitare l’accesso a corso Matteotti, cuore dello struscio in città «coinvolgendo anche l’ingresso di via del Cairo e di tutti quei varchi della Ztl che comunque saranno presidiati dalle telecamere», dice l’assessore alla Polizia locale e vicesindaco Daniele Zanzi. A lui il compito di supervisionare su un progetto che in queste settimane stanno mettendo a punto i tecnici comunali. «Elementi urbani di decoro che ricordino dove ci troviamo, e cioè in una città in un giardino e che svolgano la funzione di utili barriere». A produrle saranno probabilmente artigiani (molti i locali) che lavorano il Corten, cioè l’acciaio patinato e che sembra arrugginito. «Non c’è solo il potenziale pericolo di attentati terroristici, seppure auspichiamo remoto, dobbiamo anche evitare che venga la tentazione a chiunque di procedere con un’auto o qualunque mezzo, a tutta velocità, nella zona pedonale – spiega il vicesindaco- così cercheremo di arginare gli ingressi abbellendo il centro».

Una necessità che si declina anche durante le manifestazioni, come per esempio la sagra di Sagra di Sant’Antonio che si svolgerà il 16 e 17 gennaio. L’appuntamento clou del falò sarà infatti al centro della riunione in programma in queste ore del comitato per l’ordine e la sicurezza, che si svolgerà a Villa Recalcati, presieduto dal prefetto Giorgio Zanzi. Sul fronte dei controlli condotti dalla Polizia locale, si stanno potenziando le verifiche e i sopralluoghi in alcuni quartieri, in questi ultimi giorni presi pesantemente di mira dai ladri. Gli agenti della Polizia locale, sotto la regia del neocomandante Matteo Ferrario, sta procedendo con l’organizzazione del controllo di vicinato. Attività svolta dai cittadini, senza divisa, ma che funziona soltanto se è attivo un raccordo con le forze dell’ordine e in questo caso con gli agenti della Polizia municipale. Dopo i primi incontri di cittadini per avviare il servizio in primis a San Fermo, si attende adesso «la posa dei cartelli che segnalino il controllo di vicinato». Intanto sono aumentate le zone della città dove i residenti si sono informati per fare decollare il monitoraggio e la segnalazione di presenze sospette. Da San Fermo, primo rione dove si è creata una rete di abitanti per collaborare e per proteggere le proprie abitazioni, si stanno formando gruppi a Sant’Ambrogio, alla Brunella, a Bobbiate. E i vigili di quartiere? «Il servizio partirà e comunque – sottolinea il vicesindaco Zanzi – vi sono già rioni e castellanza tenute particolarmente sotto controllo dai nostri agenti».