“Varese Fiera di ripartire” Campionaria speciale

La Prealpina - 11/09/2020

La Fiera di Varese sbarca in centro città con un’edizione straordinaria e un po’ ridotta, dettata dall’emergenza coronavirus. Dal 17 al 20 settembre una trentina di espositori saranno in piazza Monte Grappa, mentre nella tensostruttura dei Giardini Estensi si terranno, per tutta la prossima settimana, incontri rivolti ai cittadini e agli operatori economici, con un unico file rouge: la ripresa post Covid. Non sarà la classica Fiera di Varese quella che si terrà quest’anno quindi, ma una vetrina della kermesse che si tiene tradizionalmente alla Schiranna e che è rimandata al prossimo anno, sempre nel mese di settembre. Una tensostruttura sarà montata in piazza Monte Grappa e ci saranno solo trenta espositori rispetto al tradizionale centinaio. Ci saranno quelli “storici” che non hanno voluto rinunciare a presenziare e che faranno sentire un po’ meno la nostalgia della classica campionaria. Ci saranno gli stand che rappresentano le eccellenze del nostro territorio e alcuni selezionati in base alla tipologia di prodotti che propongono, per essere in linea con il tema dell’edizione di quest’anno, che è il recupero del patrimonio edilizio, in particolare riferito alla pianificazione urbanistica del verde, al superbonus edilizia del 110%, al bonus ristrutturazione e a quello facciate. «E questi saranno anche i temi degli incontri e dei seminari che si terranno ai Giardini Estensi e che sono mirati ad informare i cittadini, così come gli operazioni economici, sulle infinite possibilità di impiego dei bonus stanziati dal Governo – spiega l’assessore al Commercio, Ivana Perusin -. Il tutto in un’ottica di miglioramento dell’intera città, perché i mille interventi che si possono fare, per migliorare per esempio gli edifici o il verde, possono essere ragionati con un sguardo a lungo termine per rendere la città più bella, anche esteticamente». Un’opportunità enorme non solo di capire come sfruttare al meglio i bonus, ma anche come farlo in modo efficace. «L’idea dei seminari su questi specifici temi arriva proprio dalla cabina di regia nata in tempo di pandemia con lo scopo di programmare la ripartenza della città – aggiunge l’assessore -. E sono tutti organizzati dalle nostre associazioni di categoria e dagli ordini professionali per creare un percorso di sinergie». Tra gli ospiti che interverranno nei diversi incontri è attesa anche l’onorevole del Partito Democratico Chiara Braga, esperta in in pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale. Un’edizione ridotta della Fiera di Varese insomma, ma densa di contenuti e di opportunità, che si ritrova nel motto “Varese Fiera di Ripartire”.

Stand in centro dal 17 al 20 settembre Il virus blocca l’edizione tradizionale

Sarà la prima volta nella storia della Fiera di Varese che la kermesse lascia la sua location alla Schiranna per spostarsi nel centro città. Dal 17 al 20 settembre gli espositori, solo una trentina, saranno in piazza Monta Grappa per la prima edizione in tempo di pandemia. «Abbiamo dovuto necessariamente rinunciare alla versione tradizionale della campionaria. Era impossibile gestire un numero così elevato di visitatori e contemporaneamente rispettare le restrizioni in materia di contenimento dei contagi – spiega Michela Ferro di Chocolat Pubblicità, la società che organizza la Fiera di Varese -. Non abbiamo voluto però vanificare gli sforzi organizzativi e privare la città di uno degli eventi più attesi e caratteristici di Varese e abbiamo optato per una versione ridotta per numero di espositori, conservando però l’anima della Fiera». Gli stand saranno sistemati sotto piccole pagode aperte. All’ingresso (libero e gratuito) non verrà misurata la temperatura, ma c’è l’obbligo di igienizzarsi le mani, tenere sempre indosso la mascherina e rispettare il metro di distanza tra visitatori. La fiera aprirà giovedì e sarà in piazza Monte Grappa fino a domenica, tutti i giorni dalle 10 alle 19, tranne sabato che chiuderà alle 22.