Varese – Facciate con lo “sconto” L’ecobonus raddoppia

La Prealpina - 30/08/2021

I teloni ricoprono le facciate di palazzi e condomini, spesso con l’avvertimento che è attiva anche la protezione anti ladro. La fine dell’estate è il mese più adatto per dare il via al rifacimento di intonaci di facciate e balconi, risistemando immobili spesso intaccati del tempo, se ad aiutare interviene il bonus del 110 per cento. In tanti, basta alzare gli occhi per rendersene conto, ne hanno approfittato: lavori in corso a sant’Ambrogio e in via Filzi, piazza Giovine Italia angolo via Rossini, in viale Aguggiari vicino al palazzo Inail.
Nel primo semestre 2021 rispetto all’analogo periodo del 2020, quindi, pratiche edilizie quasi raddoppiate. I dati forniti dagli uffici di Palazzo Estense lasciano pochi dubbi: se l’anno scorso le pratiche presentate per interventi di conservazione e riqualificazione del patrimonio edilizio sono state 336, nel 2021 sono state 645.

«Non si può misurare direttamente l’effetto del bonus 110% su di esse, bonus che ha convinto tanti italiani a intervenire sulle facciate delle abitazioni – dice il sindaco Davide Galimberti – E questo perché non c’è un dato specifico relativo alle pratiche edilizie presentate al Sue, lo sportello unico per l’edilizia, a questo titolo. Ma l’effetto della crescita dell’attività in questo settore, dovuto agli incentivi, è comunque rilevabile». La comparazione dei dati del semestre, appunto, lo dimostra: il raddoppio è evidente. E di pari passo anche gli uffici comunali hanno dato seguito alle aumentate richieste, incrementando l’attività degli uffici.

«Un altro indicatore è infatti quello delle richieste di accesso agli atti che spesso, anche se non sempre, preludono ad un intervento ai fini del bonus 110% – riprende il primo cittadino – In tutto il 2020 sono state evase 870 pratiche di accesso agli atti, ad oggi quelle espletate sono 1132, ossia già il 30 per cento in più rispetto all’anno precedente. E presumibilmente se il trend di crescita resterà costante si arriverà al raddoppio». Un dato reale, anche se va considerato che il 2020 è stato un anno interessato dal Covid.

Per rispondere alle esigenze del cittadino, gli uffici sono sottoposti anche a Varese (vedi articolo a lato, ndr) a un superlavoro per evadere nel minor tempo possibile le pratiche: per quelle di accesso non occorrono più di 10 giorni. E anche nei momenti più critici, informa il sindaco, non si è andati oltre il mese.