Varese – Ecco il palazzetto del futuro

La Prealpina - 12/04/2021

La versione 3.0 del palasport di Masnago è pronta a vedere la luce. La fase operativa dell’ulteriore lifting che
trasformerà l’Enerxenia Arena in un impianto del terzo millennio è ormai vicina: il progetto realizzato dall’ingegnere varesino Riccardo Aceti e finanziato da Openjobmetis verrà ratificato nella versione definitiva dal Comune di Varese il prossimo mese.

Nel passaggio dei giorni scorsi a Palazzo Estense sono stati messi a fuoco ulteriori dettagli delle opere che dal prossimo autunno permetteranno di completare il lato Ovest dell’impianto, sfruttando i vani allestiti per il progetto
di ampliamento datato 1989 e bloccato per mancanza di fondi dal 1995.

Dagli attuali 5.104 posti dell’ultima omologazione datata 2012, la capienza dovrebbe aumentare di 600 posti, la stragrande maggioranza dei quali (circa 500) ampliando il settore Galleria (attualmente presente solo sul lato Est dietro
le panchine) sopra la Curva Nord. Altri 100 verranno ricavati sopra la Tribuna Gold Ovest, dove però i lavori principali
riguarderanno l’aggiunta di strutture che serviranno a garantire una “vita propria” alla casa del basket varesino al di là
del giorno della partita e degli allenamenti di prima squadra e settore giovanile.

Il progetto prevede infatti la costruzione di un ristorante che potrà fungere da punto di riferimento per attività sportive ed extrasportive, di un museo delle “memorabilia” degli oltre 75 anni della gloriosa società cestistica cittadina (per i 70 anni celebrati nel 2015 erano stati raccolti moltissimi materiali tra trofei e gigantografie, oggi “parcheggiati” nei corridoi esterni a spogliatoi e uffici di Masnago), e di sei “skybox” affittabili come uffici e spazi commerciali.

Questa area dell’impianto sarà raggiungibile attraverso due ascensori esterni, e consentirà alla struttura di Masnago di restare aperta al pubblico sette giorni su sette e non soltanto in occasione delle partite della Pallacanestro Varese.

Aspetto particolarmente stimolante per il presidente del club biancorosso Marco Vittorelli, da anni fautore del progetto
(la prima bozza risale al 2018) per garantire alla maggior realtà sportiva cittadina maggior attrattività nella ricerca di sponsor, interessati alle potenzialità del “Lino Oldrini” che come gli impianti di ultima generazione di calcio e basket
saranno in grado di produrre ricavi non soltanto dalla biglietteria.

Il costo dell’opera, pari a 2 milioni di euro sarà interamente sostenuto da Regione Lombardia, che aveva approvato
a dicembre 2020 la copertura finanziaria necessaria per il completamento dei lavori avviati nell’ambito delle opere legate ai Mondiali di Italia 1990.

L’approvazione della versione definitiva del progetto attesa per il mese prossimo darà il via ai bandi di gara per i lavori, che dovrebbero essere avviati in autunno ed essere completati entro la prima metà del 2022, senza inficiare la piena operatività dell’impianto per allenamenti e partite della squadra di basket.

Un impianto a energia pulita

Non solo lifting interno ma anche efficientamento energetico nel futuro prossimo dell’Enerxenia Arena. Il bando “Sport e periferie” al quale Comune e Pallacanestro Varese hanno aderito ad ottobre 2020 genererà un ulteriore intervento
a supporto dell’ammodernamento.

La versione definitiva del progetto di completamento della Galleria Ovest permetterà di mettere a punto i dettagli anche degli interventi di natura energetica, tra le opzioni del fotovoltaico e delle pompe di calore che sono al vaglio dei tecnici. Si ipotizzano comunque risparmi consistenti sulle utenze di elettricità e riscaldamento, attualmente a carico della Pall.Varese nell’ambito della convenzione per l’utilizzo. Il che sarà un vantaggio importante, anche alla luce del fatto che ristorante, uffici e museo “apriranno” Masnago anche alla mattina, oltre alla possibilità di generare energia da redistribuire nella rete cittadina. Insomma un modo per completare la “rémise én forme” del “Lino Oldrini”, oggi il più vecchio palasport della serie A di basket (lavori iniziati nel 1961 e completati con l’inaugurazione dell’8 dicembre
1964) e trasformarlo in un impianto all’avanguardia.