Varese disegna la città del 2030 insieme al Politecnico. Due anni di lavoro per il Pgt

Due anni di lavoro per dotare la città dello strumento urbanistico che detterà le linee di sviluppo future. Il percorso verso il nuovo Pgt di Varese entra nel vivo con la presentazione (oggi, martedì 28 marzo) in sala giunta del gruppo di lavoro che collaborerà alla stesura del documento. Palazzo Estense ha coinvolto il Politecnico di Milano: a guidare il team sarà il professor Andrea Arcidiacono del Dipartimento di architettura e studi urbani. L’obiettivo è l’entrata in vigore per fine 2024.

Gli obiettivi

«Dopo l’ultimo anno e mezzo in cui abbiamo raffinato una serie di progetti legati al Pnrr – ha esordito il sindaco Davide Galimberti – nasce la necessità di legare gli interventi pubblici con le prospettive dell’ente, che abbiamo indicato nel documento programmatico di inizio consigliatura». Il nuovo Pgt sostituirà il piano vigente che ha quasi 10 anni. Il primo cittadino ha poi introdotto la collaborazione con l’ateneo milanese, uno degli incarichi esterni che saranno affidati per il Pgt (600mila euro la dotazione specifica per la realizzazione del documento, approvata nella variazione di bilancio del consiglio comunale dello scorso gennaio). «Abbiamo voluto intraprendere questa collaborazione con una delle più importanti università italiane e al mondo per aiutarci nella costruzione del nuovo strumento urbanistico con una serie di studiosi della materia».

La visione per Varese

La collaborazione con il Politecnico prevede diversi step: sarà prodotto innanzitutto un primo documento che indicherà le strategie su cui costruire il lavoro. Quindi gli esperti dell’università prepareranno fase dopo fase una serie di documenti utili a redigere i documenti tecnici ufficiali. Una collaborazione che durerà circa un anno. «Sarò impegnato insieme alle professoresse Laura Pogliani e Silvia Ronchi – ha spiegato Andrea Arcidiacono – vogliamo provare a sviluppare alcuni temi importanti per la città contemporanea. Al centro ci sarà l’aspetto ecologico-ambientale: come rigenerare la città in chiave ecologica. Ma anche limitare l’uso del suolo e favorire la qualità della vita dei cittadini».

Entro fine 2024

Il dirigente dell’Area IX Gianluca Gardelli ha illustrato il gruppo di collaboratori che si occuperà del Pgt, con diverse aree di competenza. «Abbiamo architetti, geologi, tecnici che si occuperanno di disegno, la parte ambientale, la comunicazione, la valutazione ambientale del piano e la mobilità. Ci saranno una serie di gare pubbliche per affidamento vari procedimenti, le prime partiranno a breve». Gli step che porteranno all’entrata in vigore del piano sono molteplici, tra cui due passaggi in consiglio comunale. «L’obiettivo è di completare il lavoro entro la fine del 2024». L’assessore alla rigenerazione urbana Andrea Civati ha ricordato invece i progetti già svolti in passato dal Politecnico di Milano a Varese, sottolineando poi come ci si aspetti un lavoro di alto livello e al passo con l’urbanistica che si è evoluta molto negli ultimi anni. «Ci saranno anche alcuni studi di carattere geologico, un focus sull’aspetto idraulico e la prevenzione del rischio sismico».

I mercoledì del Pgt

Quindi ha annunciato che nelle prossime settimane ci sarà un volo aereo di aggiornamento, che darà una nuova fotografia della città dall’alto, aggiornata rispetto a quello che è successo in questi ultimi 8-10 anni. Ma il Comune per il Pgt vuole puntare molto anche sulla partecipazione: aspetto che prevede una collaborazione con un soggetto professionale. Ci saranno incontri fisici con momenti di confronto nei quartieri per recepire le visioni di città dei varesini, oltre a contenuti su social media e siti dedicati. «La sfida che lanciamo ai varesini – ha detto Civati – è di dare un contributo approfondito per costruire la città del 2030». Il primo strumento di partecipazione partirà già il prossimo mercoledì (5 aprile), e si ripeterà tutte le settimane fino al 26 aprile. Si intitola “Il mercoledì del Pgt”: un momento in cui l’amministrazione si metterà a disposizione dei residenti che potranno portare le loro proposte. Non servono prenotazioni: basterà presentarsi in Municipio in via Sacco il mercoledì dalle 8.30 alle 12.30 e chiedere di parlare con l’ufficio dell’architetto Gardelli. La prima fase formale di presentazione delle osservazioni scade il 30 aprile, ma la possibilità di partecipazione e confronto proseguirà anche oltre.