Varese, Cultura e turismo, l’assemblea fa sold out. Galimberti: 300 mila euro a bilancio

La Prealpina - 02/03/2017

La Sala Montanari di Varese ieri sera si è riempita tutta, poi ha visto diverse persone che, in fondo, hanno seguito tutto stando in piedi. Un sold out in occasione dell’incontro dedicato dall’amministrazione comunale al rilancio di cultura e turismo, a partire dal documento “Varese&Natura” redatto dall’assessore alla Cultura, Roberto Cecchi.

Al tavolo, oltre allo stesso assessore Cecchi, siedono anche il sindaco Davide Galimberti, il presidente della Commissione Cultura, Enzo Laforgia, il vicepresidente Francesco Spatola, il dirigente Daniele Michieletto. Tra il pubblico è seduto il vicesindaco Daniele Zanzi. Presente in sala anche l’ex assessore alla Cultura, il forzista Simone Longhini.

L’assessore Cecchi si rivela un bravo divulgatore di argomenti complessi e si mostra capace di interloquire con i presenti sui temi più diversi. Rimarca il successo di quello che si propone come un vero e proprio ”percorso partecipativo”. “Siamo contentissimi – dice Cecchi – considerato che sono arrivate 68 osservazioni: alcuni limitate a poche righe, altre consistenti in veri e propri progetti che potrebbero essere messi in atto domani”. Le osservazioni, ridotte a schede, saranno pubblicate on line come aggiunta al documento.

La maggior parte delle osservazioni sono dedicate al paesaggio e agli eventi, poche dedicate ai musei, quasi nessuno al tema della cultura industriale.  L’assessore alla Cultura si sofferma sulle criticità rilevate dai contributi giunti in Comune: il fatto che il documento si ferma alla città e non guarda alla provincia, lo scarso spazio dedicato alla comunicazione, la mancanza di riferimenti alla Camera di commercio, l’assenza del teatro.

Cecchi dichiara: “Sarà creato un unico cartellone per gli eventi della seconda parte del 2017 o per i primi del 2018. Creeremo poi una Consulta permanente per i vari temi contenuti nel documento composta da esponenti delle varie realtà che hanno inviato i loro contributi: primo tema all’ordine del giorno quello del teatro”. Ai tavoli permanenti viene demandato l’approfondimento, in termini di contenuti, delle linee strategiche presenti nel documento.

Interessanti i ragionamenti di Cecchi su alcune realtà culturali presenti a Varese. A partire dai Musei: il punto di forza è il Museo archeologico di Villa Mirabello, un luogo in cui “si può fare molto di più”. Non si prevedono mostre, al momento, perché i musei varesini non hanno “un capitale di opere” che consenta di fare prestiti e ricevere opere dall’esterno. Quanto al Museo del Risorgimento (sempre a Villa Mirabello), “è ben poca cosa – dice Cecchi – rispetto alla storia della città”. “Una perla”, viene definita da Cecchi Villa Panza, che però “ha bisogno di più rapporti con la città”.

Sta invece al sindaco Galimberti il compito di comunicare alcune novità interessanti: nell’ambito del bilancio preventivo, la giunta ha detto sì ad un aumento di risorse per cultura e turismo. “Per queste voci saranno stanziati 300 mila euro che, certo, non costituiscono una cifra di grande entità, ma segnalano una scelta in controtendenza rispetto ai tanti enti locali che tagliano i fondi per la cultura, non li aumentano”.

Non solo: il sindaco spiega che si sta effettuando un censimento dello stato degli edifici comunali, e al termine sarà pubblicato un bando per le associazioni che, senza una loro sede, potranno usufruire di uno spazio messo a disposizione dal Comune.

Una trentina gli interventi che si sono susseguiti alla Sala Montanari, che ha potuto registrare la presenza di un ricco parterre di addetti ai lavori. Si interviene sui Siti Unesco, sulle castellanze che hanno bisogno di cultura, sul degrado presente in città. E’ Fiorenzo Croci (Cavedio) che pone il tema dell’assenza dell’università al confronto (l’assessore conferma: “non ci hanno inviato alcun contributo”). Ancora: si sono registrati interventi sulla cultura industriale, sulla musica e sui giovani.

Ma è l’architetto Elena Brusa Pasquè che sembra cogliere il clima della serata: “Vi ringrazio – dice l’architetto rivolta a Galimberti e Cecchi – per lo scossone che ci avete dato. Uno scossone alla partecipazione. Per quanto mi riguarda, vi do tutta la mia disponibilità”.