Varese Credito – «Aziende, parliamoci»

La Prealpina - 13/05/2022

«Fino all’estate scorsa, quando arrivavo in azienda la mattina mi occupavo di ordini, fatturato, produzione. Oggi invece il mio incubo sono i rincari energetici». Marco Riganti, amministratore delegato di Riganti Spa, azienda di Solbiate Arno specializzata nello stampaggio a caldo e nella lavorazione meccanica di componenti in acciaio, si è espresso in questo modo per descrivere una situazione che condivide con le altre aziende della provincia di Varese. Lo ha fatto in occasione della presentazione dell’indagine sull’impatto della pandemia sui settori della gomma e della meccanica in provincia, realizzata da Bper Banca in collaborazione con Nomisma, Camera di commercio e Univa. «Negli anni abbiamo visto tanti periodi difficili – ha proseguito Riganti – ma oggi abbiamo paura di sbagliare la curva e di farci male. Noi ci siamo accorti della bolla energetica fin dallo scorso agosto e abbiamo aggiunto al listino prezzi un extra energia, ma è stata una battaglia dura. Oggi, poi, vediamo che gli ordini sono calati , non vorremmo venga meno il sostegno della domanda. E, soprattutto, non siamo in grado di capire cosa potrà accadere da qui a settembre».

Le difficoltà, insomma, ci sono eccome, anche se meccanica e gomma restano due pilastri fondamentali del tessuto economico varesino. La ricerca lo ha messo nero su bianco. La Meccanica è presente nel Varesino con 1.586 imprese, di cui 13 leader (2,6% d’Italia), distribuite in 2.133 sedi per più di 10 mila occupati, che contribuiscono con una percentuale del 3,1% all’export nazionale. Sono invece 34 (quasi il 7% sul totale nazionale) le aziende leader nel comparto della gomma che operano in provincia. Un settore ben sviluppato sul territorio e che conta 114 imprese, dislocate in 194 sedi per 3.389 occupati. L’impatto della pandemia si è sentito in entrambi i settori. Tra le imprese della meccanica 1 su 4 afferma di aver ridotto il fatturato di oltre il 30% nel corso del 2020, situazione in parte rientrata nel 2021 e per cui si attende un’ulteriore attenuazione nei prossimi anni. Diversa la tenuta del settore della gomma, rispetto al quale le imprese evidenziano uno scenario di maggiore stabilità rispetto al quadro pre-pandemico. Ora la speranza si chiama Pnrr che potrebbe produrre impatti positivi nel medio-lungo periodo. Il tutto senza dimenticare il ruolo essenziale della banca, che svolge ancora un compito chiave per garantire la solidità delle aziende dopo la pandemia. Alla domanda su quali siano i rischi di stabilità nell’anno in corso per il settore di riferimento, la maggior parte delle imprese (65% per la Gomma, 59% per la Meccanica) ha indicato nella solvibilità uno dei fattori che potrebbe causare difficoltà per l’azienda. «Le imprese della provincia di Varese sono più forti di prima e sapranno superare anche questa crisi – ha detto Marco Mandelli, responsabile direzione corporate and investiment banking Bper banca – Il consiglo che voglio dare agli imprenditori è quello del dialogo. Dobbiamo parlarci, in modo che noi possiamo capire fin nei dettagli ciò che state vivendo e agire di conseguenza. Vogliamo sostenere le aziende in modo più completo rispetto al passato: occorre anticipare le richieste».