Varese crede nel suo rilancio Con i progetti dei cittadini

La Provincia Varese - 21/01/2017

I varesini si mettono in gioco e sognano un futuro nel turismo e nella cultura, a Varese e non altrove nel mondo. Lo dimostra l’interesse che sta riscuotendo Varese&Natura, il Piano per il rilancio turistico della città di Varese realizzato dall’assessore alla Cultura e al Turismo Roberto Cecchi e pubblicato dal mese di dicembre sul sito del Comune. Si tratta di un piano «partecipato», una sorta di «Pgt della cultura», a cui il cittadino è chiamato a collaborare mandando suggerimenti e progetti. In totale, ad oggi, le osservazioni ricevute dal Piano turistico della città di Varese sono oltre 30. «Questo significa che i cittadini hanno colto l’invito a partecipare alla redazione del Piano, inviando le loro proposte. Abbiamo ricevuto anche progetti molto strutturati, cosa che credo ci spingerà a prolungare di una quindicina di giorni i termini per la raccolta delle proposte» commenta Cecchi. «Spero nei giovani» La scadenza per la raccolta dei suggerimenti, fissata originariamente per il 31 gennaio, potrebbe dunque slittare al 15 febbraio. Alla fine del percorso partecipato le proposte e le osservazioni presentate dai cittadini verranno esaminate ed inserite nel documento che sarà approvato dalla Giunta e poi presentato in Consiglio comunale per una discussione aperta e condivisa con tutte le forze politiche. «Spero che molti suggerimenti siano stati inviati dai giovani, il nostro impegno deve essere per loro – dice Cecchi – Auspico che siano molti i giovani desiderosi di realizzare le proprie ambizioni professionali nella città in cui vivono». Cecchi – a sostegno dell’opportunità rappresentata dal piano di rilancio turistico di Varese – cita anche i dati della Camera di Commercio, che mostrano un incremento dei turisti che arrivano dall’estero del 5,9%. Molti turisti, inoltre, provengono dalla Lombardia, che dimostra che la nostra città è ancora appetibile per una gita fuori porta. «Il rilancio economico della città passa anche dalla scommessa sull’industria del bello e della cultura – afferma Cecchi – Il patrimonio artistico e paesaggistico, l’università e le numerose realtà associative sono gli elementi per fare della cultura e del turismo l’elemento qualificante di una nuova vocazione della città in aggiunta a quella produttiva, commerciale e terziaria». Come raggiungere questo obiettivo è spiegato nell’introduzione del Piano turistico, consultabile su www.comune.varese.it/rilancio-turistico. «Delineare un progetto turistico significa fare del territorio della città una destinazione turistica. Perché questo accada, il territorio deve essere consapevole di possedere valori latenti e inespressi e può diventare una destinazione turistica solo se si è in grado di mettere insieme le risorse e gli attori di cui il territorio dispone, sulla base di progetti specifici. Parlare di rilancio turistico della città significa costruire un’offerta e quindi un sistema di attrattività e di servizi per l’accessibilità e l’accoglienza». Progetto anche industriale Nello stesso tempo, «un progetto per il turismo è un progetto industriale – spiega Cecchi – È un progetto che si colloca nel comparto dei servizi, un settore che per la provincia di Varese rappresenta quasi i due terzi della sua attività produttiva. Il che significa disegnare assetti nuovi rispetto a quelli attuali, con profonde interazioni con la parte privata affinché sia stimolata ad investire». Varese&Natura è suddiviso in quattro sezioni. La prima fotografa lo stato dell’arte. La seconda elenca le linee d’indirizzo programmatiche pubbliche ai diversi livelli. La terza parte analizza le attrattività turistiche e i servizi di cui la città dispone in termini di beni, attività culturali, paesaggio e servizi. La quarta e ultima parte delinea le modalità attraverso cui ottimizzare il sistema degli attrattori e gli strumenti di cui è necessario dotarsi per la valorizzazione turistica