Varese “Consulto”sul lago

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Sabato 11 luglio sarà una giornata particolarmente significativa nell’ambito dell’attivazione dell’accordo quadro per la salvaguardia e il risanamento
del lago di Varese, scandita da appuntamenti che intendono evidenziare lo stato di avanzamento dei lavori dopo l’avvio sperimentale del prelevamento delle acque di profondità.

Si inizierà alle ore 9.30 con l’inaugurazione ufficiale delle pompe dell’impianto di prelievo ipolimnico nella zona del trampolino a Biandronno, cui seguirà sul lungolago di Gavirate nella tensostruttura della Pro loco, una riunione del comitato di coordinamento.
Anche il pubblico potrà partecipare al dibattito.

«E’ il primo evento pubblico a un anno dell’attivazione del progetto che costituirà anche l’occasione per vedere il logo creato dagli studenti del Liceo Frattini di Varese – spiega l’assessore regionale Raffaele Cattaneo – e per
illustrare il monitoraggio sullo stato delle acque e gli interventi
svolti sul sistema fognario. Le istituzioni coinvolte hanno saputo
coordinarsi e lavorare a tutti i livelli per permettere di proseguire
senza interruzione l’importante opera di riqualificazione del nostro lago».
Un ruolo ben definito in questo ambito è rappresentato dall’Associazione
dei Comuni rivieraschi del lago di Varese che comprende non solo quelli che si affacciano sulle rive, ma anche quelli che comunque hanno attinenza
con le acque.
«Tutti i cittadini di questi comuni

  • «Tutti i cittadini di questi comuni – spiega il presidente Massimo
    Porotti, sindaco di Biandronno – contribuiscono a questo progetto
    ». «La cifra di mezzo euro per abitante di ogni realtà comunale – interviene Emilio Magni, primo cittadino di Cazzago Brabbia – ha fatto sì che sia stato assegnato un incarico al Politecnico di Milano per uno studio sulla valorizzazione delle sponde del lago». «La Regione sta guidando un percorso ben definito che vede coinvolti soggetti convintamente operativi» aggiunge Gianmario Bernasconi, sindaco
    di Azzate che assieme a Magni, a Luciano Puggioni, sindaco di
    Bardello e a Dino De Simone, assessore alla tutela ambientale
    di Varese, fa parte della segreteria operativa dell’Accordo quadro. Come alla Regione sta la cura delle acque, all’Associazione
    comuni rivieraschi sta la cura delle sponde.
    Bernasconi rivolge l’attenzione a questo aspetto: è in questo contesto
    che assume significato l’intervento del Politecnico, con la
    valorizzazione dei punti di eccellenza che si trovano lungo le
    rive, come la darsena di Azzate, il trampolino a Biandronno per
    citarne alcuni.
    Significativo è il dato, sottolineato sia da Bernasconi che da
    Puggioni, della coesione dei dodici comuni che fanno parte dell’associazione, indipendentemente dagli orientamenti politici
    delle loro amministrazioni.
    De Simone mette in luce un aspetto che valorizzerà le nostre
    sponde lungo la pista ciclopedonale: l’installazione delle paline
    per l’elettrificazione delle biciclette.
    «Questo è un valore aggiunto che rende ancora più appetibile
    l’accoglienza».