Varese, con Dedalo i vigili del fuoco trovano i dispersi con lo smartphone

Malpensa24 - 17/12/2019

E’stato presentato oggi 16 dicembre a Varese il nuovo sistema di ricerca persone disperse Dedalo alla presenza del Capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco Fabio Dattilo e dei direttori centrali per l’emergenza e risorse logistiche e strumentali.

Il sistema Dedalo
Gli specialisti del nucleo di ricerca GSM hanno illustrato il funzionamento dell’apparato al pubblico. Il sistema permette infatti di individuare un telefono cellulare anche in assenza della normale copertura telefonica, creando una rete gsm di soccorso, consentendo sia di localizzare l’apparato di un eventuale disperso che di instaurare un collegamento vocale e messaggistica. Il capo del corpo ha espresso soddisfazione per gli alti livelli di professionalità raggiunti da tutto il corpo nazionale e ha evidenziato l’attenzione che il corpo nazionale dei vigili del fuoco pone alle nuove tecnologie atte a implementare l’opera di soccorso che quotidianamente viene svolta a favore della popolazione. Il nuovo sistema di ricerca è alla fase finale di sperimentazione e presto sarà operativo oltre che sulla provincia di Varese anche in tutte le calamità nazionali e internazionali che ne richiederanno il suo impiego. Successivamente Dattilo ha fatto visita ai vigili del fuoco al comando provinciale di Varese.

Ora investire sulle persone
«Anche gli strumenti più avanzati senza l’esperienza e le capacità degli uomini e delle donne del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco rischiano di non dare i frutti sperati. Per questo dobbiamo investire non solo sugli strumenti ma anche sulle persone. Così si fa la differenza». Così il senatore Stefano Candiani a margine della presentazione della nuova strumentazione “Dedalo” per la UCL (Unità di Crisi Locale), che permette di migliorare le operazioni di ricerca delle persone disperse, soprattutto in zone impervie e senza copertura telefonica. «Avere Dedalo a Varese dà soddisfazione e responsabilità, perché andrà utilizzato non solo qui ma anche in altrile parti d’Italia. È uno strumento straordinario che servirà tutto il Nord Italia, e che avere qui conferma la centralità di un territorio che con Zamberletti ha fatto la storia dei Vigili del Fuoco e del soccorso tecnico urgente – ha ricordato Candiani – ma è fondamentale anche la formazione costante – così come investimenti continui che il nostro Paese deve fare sul Corpo Nazionale. Nell’anno passato abbiamo dato avvio al rinnovo completo dei mezzi e siamo ora al 10%. Non bisogna fermarsi, perché come visto in occasione del terremoto in Albania i nostri Vigili del Fuoco sono una realtà d’eccellenza anche fuori dai confini nazionali».

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Lo stipendio dei vigili del fuoco
Candiani ha toccato anche il tema dell’equiparazione stipendiale dei Vigili del Fuoco alle altre forze di Polizia, per la quale si era prodigato coi sindacati nel corso dell’incarico di Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno arrivando alla predisposizione di un progetto di legge. «Servono 216 milioni. Attualmente ce ne sono a Bilancio 65, per il 2021 140milioni e nel 2022 altri 165. Non si faccia credere che con 65milioni si avrà l’equiparazione perchè non è vero. Che oggi si faccia un passo in avanti fa certamente piacere ma senza quel progetto che ora stanno portando avanti non si faceva nulla».