Varese Comune PNRR «Sarà una bella sfida»

La Prealpina - 13/04/2022

irca sessanta milioni di euro per tredici progetti, tra quelli già ammessi e quelli in attesa di graduatoria, candidati dal Comune a ricevere i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tantissimi altri ancora da programmare, per cercare di intercettare quanti più finanziamenti possibile. Un compito importante, quanto delicato, per cui la giunta di Palazzo Estense ha deciso di mettere in piedi un’unità specialistica che si occuperà solo ed esclusivamente della coordinamento, del monitoraggio, del controllo e della rendicontazione dei progetti legati al Pnrr.

Per ora è stata nominata la dirigente responsabile della nuova squadra, ma a breve sarà aperta la selezione per individuare le figure specializzate che la affiancheranno. Si tratta dell’ingegner Laura Menegaldo, già dipendente del Comune, capo attività dell’edilizia scolastica e socio-assistenziale. «Si tratta di una bella sfida, professionalmente stimolante – dice – cominceremo col creare una squadra e una sinergia con tutti i settori della pubblica amministrazione e con quelli ministeriali coinvolti nelle missioni del Pnrr». Sono sei le missioni indicate nel piano, cinque quelle di stretta competenza comunale, all’interno delle quali sviluppare i progetti. Il Comune di Varese si è attivato per presentare proposte in quattro ambiti. Nel primo, che comprende “digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”, il Comune ha candidato il progetto di sistemazione dei Giardini Estensi per due milioni di euro «e sempre in questo ambito stiamo ultimando tre progetti legati alla digitalizzazione e all’integrazione di alcuni servizi come PagoPa».

Nella missione numero due “rivoluzione verde e transizione ecologica” «sono stati presentati tre progetti di cui si attende l’esito che riguardano l’installazione di dieci nuove isole ecologiche nel centro storico, la realizzazione di piste ciclabili in diverse vie della città e la riqualificazione della scuola Fermi di Bobbiate». Nella missione quattro “infrastrutture e ricerca” sono stati presentati quattro progetti per complessivi 3 milioni e 200mila euro che riguardano le scuole: il nido Costellazioni, la mensa della Don Bosco e le palestre della scuola Vidoletti e Locatalli. «La missione cinque è quella da cui abbiamo ottenuto più finanziamenti. Sono cinque progetti di inclusione e coesione per 49 milioni di euro totali e stiamo per candidarne altri tre legati allo sport e alla realizzazione di nuovi impianti. Siamo in fase di definizione dei progetti, al vaglio ora delle federazioni».

Tanti sono ancora i progetti che si possono presentare. «Ed è questo l’obiettivo – aggiunge – una volta formata la squadra ci occuperemo di individuare altri progetti candidabili per dare una risposta coerente con i bandi. Poi verrà la parte più complessa di attuazione dei progetti finanziati. Quelli che ci sono già stati accordati andranno cantierati entro luglio del 2023 e collaudati entro marzo del 2026. Sono tempistiche stringenti per cui bisognerà vigilare sul rispetto dei cronoprogrammi e sulla rendicontazione che deve essere puntuale». La mole di lavoro sarà imponente ma le speranze di ottenere ancora di più dal Pnrr non tantissime. «Tutti i nostri progetti sono interessanti, non saprei dire qual è più meritevole. La vera difficoltà sta nella concorrenza. Il 40% dei fondi è destinato al Sud Italia, di conseguenza sarà una guerra infinita con il resto del Paese e con città come Milano e atri capoluoghi di provincia. Quello che mi conforta è che nella rigenerazione urbana siamo i primi».